Salta l'interpartitica al Comune di Catanzaro, i retroscena della partita a scacchi
Fumata nera all'interpartitica del centrodestra prevista per la giornata odierna al Comune di Catanzaro. Ufficialmente, l'incontro non è stato effettuato a causa di impegni istituzionali dei principali attori, ma è chiaro che le ragioni stiano altrove. La riunione - è bene rammentarlo - era stata convocata nel tentativo di ritrovare la quadratura del cerchio all'interno della maggioranza e consentirle di venir fuori dalla crisi nella quale è precipitata dopo l'inchiesta "Gettonopoli" ed il conseguente ritiro dalla giunta dei consiglieri di Forza Italia. Ebbene, cosa sarebbe accaduto nella giornata odierna. Scontata l'assenza della Lega, dietro il pretesto neppure tanto credibile, di non avere rappresentanti in giunta, all'appello sarebbe mancata anche Fratelli d'Italia, sul presupposto - si vocifera - che non abbia alcun rappresentante in Consiglio comunale.
Ebbene, sotto questo aspetto, molto dipenderà da qui in avanti delle scelte che saranno effettuate da uno degli eletti, finiti nel registro degli indagati, nell'ambito del giro di vite effettuato dalla Procura della Repubblica di Catanzaro per la vicenda delle commissioni, ormai nota anche per il risalto che le è stato dato nella trasmissione l'Arena di Massimo Giletti. Si tratta di Eugenio Riccio che in campagna elettorale avrebbe sostenuto - stando a voci non proprio di corridoio, Raffaele Fimiano, di Fratelli d'Italia, vicinissimo ad Edmondo Cirielli, uno dei fedelissimi di Giorgia Meloni.
Una linea non sposata da Wanda Ferro, da quanto si apprende, con una motivazione semplice: evitare che il partito sia invaso da ex del centrosinistra oltre che da indagati. Tanto che Fratelli d'Italia non ha preso parte all'interpartitica. E poichè il confronto, a quel punto sarebbe stato ridotto a un chiarimento tutto all'interno di Forza Italia: vale a dire, il sindaco Sergio Abramo, ormai vicino alla Lega, Piero Aiello e Mimmo Tallini.
