'Ndrangheta, confisca definitiva da 200 mila euro a narcotrafficante vicino alla cosca (NOMI)
Il patrimonio risultava ampiamente sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati dall’uomo

I finanzieri dei Comandi provinciali di Firenze e Reggio Calabria, insieme al personale dello SCICO, hanno eseguito un decreto della Corte d’Appello di Reggio Calabria che dispone la confisca definitiva di beni per un valore complessivo di circa 200 mila euro nei confronti di un narcotrafficante e usuraio calabrese ritenuto contiguo alla cosca della ’ndrangheta “Bellocco” di Rosarno.
Il provvedimento, adottato nell’ambito della normativa del Codice Antimafia, riguarda un’imbarcazione da pesca di circa 16 metri, tre autoveicoli, un fabbricato, una società e disponibilità finanziarie, già sottoposti a sequestro e successivamente confiscati nei vari gradi di giudizio. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, il patrimonio risultava ampiamente sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati dall’uomo, la cui pericolosità sociale è emersa sin dalla fine degli anni ’90 e consolidata da diverse indagini giudiziarie.
Il soggetto è infatti già stato condannato nell’ambito di tre distinte operazioni antimafia: “Magma”, “Erba di Grace” e “Buenaventura”. L’inchiesta “Magma”, conclusa nel 2019, ha portato a una condanna a 20 anni di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti. Nell’ambito di “Erba di Grace”, la condanna a 4 anni per traffico di droga è stata confermata in appello nel 2022. Infine, l’operazione “Buenaventura” ha portato a una condanna a 8 anni per reati contro la persona e il patrimonio, legati a estorsioni aggravate dal metodo mafioso e al recupero di crediti usurari.
