Cuccioli chiusi in un sacco e lasciati morire: in Calabria choc per un gesto disumano
Due passanti sentono i lamenti vicino al fiume e chiedono aiuto alla polizia municipale
Tre cuccioli chiusi in un sacco, abbandonati lungo la sponda di un fiume e trovati in condizioni disperate. È quanto accaduto a Caulonia, nel Reggino, dove uno dei piccoli era già morto al momento del ritrovamento mentre gli altri due sono deceduti poco dopo nonostante i soccorsi.
A raccontare l’episodio è il vicesindaco e assessore alla Cultura Giovanni Maiolo, che parla di “uno degli atti di crudeltà più vili e disumani che si possano immaginare”. Secondo quanto riferito, due passanti avrebbero udito alcuni latrati provenire dalla zona del fiume Allaro. Avvicinatesi per capire l’origine dei lamenti, avrebbero trovato un sacchetto chiuso e immediatamente allertato la polizia municipale.
Gli agenti intervenuti sul posto hanno aperto la busta trovando all’interno tre cuccioli con gravi ferite. I piccoli, secondo la ricostruzione riportata dal Comune, presentavano anche arti fratturati e si ipotizza che possano essere stati investiti dopo essere stati abbandonati.
“Non avevano colpe, avevano solo bisogno di qualcuno che li amasse”, ha dichiarato Maiolo, ringraziando le due donne che hanno dato l’allarme e gli agenti della municipale intervenuti. Il vicesindaco ha inoltre annunciato il potenziamento del sistema di videosorveglianza comunale, sottolineando che episodi del genere devono essere perseguiti “con tutta la severità prevista dalla legge”.
