Questa mattina la seconda commissione del civico consesso della Città di Vibo Valentia ha approvato all'unanimità la proposta

Questa mattina la seconda commissione del civico consesso della Città di Vibo Valentia ha approvato all'unanimità la proposta di intitolare la piscina comunale di Vibo Valentia, al "compianto" onorevole Antonino Mangialavori. Una proposta avanzata a mezzo stampa dal senatore Francesco Bevilacqua e che ha avuto "ampia, larga e positiva eco presso la cittadinanza vibonese". Si è trattata di un’occasione - fanno sapere i gruppi consiliari di Vibo - "in cui maggioranza e opposizione hanno fatto convergere le rispettive volontà al riconoscimento di un rappresentante politico che, come è noto, si è speso in prima persona nell’interesse pubblico".

"L’azione politica dell’onorevole Antonino Mangialavori è stata segnata da generosità e concretezza. Molteplici i risultati ottenuti nel corso della sua esperienza in seno all’assemblea prima e all’esecutivo, poi, regionale. La caparbietà, unita all’onestà, il tangibile amore per Vibo a una visione strategica dei problemi del territorio i tratti principali della sua azione politica. La stessa piscina comunale - proseguono - è stata realizzata grazie ad un finanziamento regionale del 1996 e ad interessarsene in prima persona, da consigliere regionale, fu proprio l’onorevole Mangialavori. Una scelta evidentemente ispirata dall’idea di dotare la città di Vibo di una struttura moderna ed efficiente capace di diventare un riferimento sportivo e ricreativo per molti ragazzi e giovani. Insomma, un risultato da collocare in un’ottica di sapiente amministrazione orientata da senso pragmatico e lungimiranza".

La commissione ha quindi voluto attribuire "il giusto riconoscimento ad un cittadino che ha saputo cogliere e raccogliere i bisogni e le necessità dei suoi concittadini, spendendosi con amore e abnegazione". "La sua capacità di azzerare le distanze politiche innanzi a obiettivi alti e di utilità collettiva, un ulteriore prezioso lascito del suo magistero politico".
Dopo la decisione della Commissione, seguiranno gli altri passaggi prescritti dalla legge (in primis l’approvazione in Giunta) per giungere, "si auspica rapidamente", all’approvazione di un atto condiviso da tutti.