I due uomini sono ritenuti esponenti di spicco della omonima cosca di ‘ndrangheta operante nell’area di confine tra le provincie di Catanzaro e Crotone

La polizia di Catanzaro, nel pomeriggio di ieri, ha tratto in arresto i fratelli Tommaso Trapasso, nato a Cutro di 39 anni e Giuseppe Rrapasso, nato a Crotone di 30 anni in esecuzione di 2 provvedimenti di custodia cautelare emessi in data 14.11.2016 dal GIP presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia nell’ambito della operazione “ Borderland”, portata a compimento dalla Squadra Mobile del capoluogo il 29 Novembre scorso.

L'operazione. I due uomini sono ritenuti esponenti di spicco della omonima cosca di ‘ndrangheta operante nell’area di confine tra le provincie di Catanzaro e

Giuseppe Trapasso

Crotone ed in particolare nei comuni di Sellia Marina (Cz), Cropani (Cz), Botricello (Cz), Sersale (Cz) e Cutro (Kr) ed a loro carico sono mosse accuse per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso dedita all’usura, alle estorsioni, al traffico di armi e stupefacenti, oltre che di illecita concorrenza aggravata dalle modalità mafiose. Le indagini condotte dalla squadra mobile, avevano consentito di individuare in particolare Tommaso Trapasso quale “cassiere” della cosca, a capo di attività finanziarie ed economiche anche fuori regione con compiti di rappresentanza del clan di appartenenza anche all’esterno.

Gli arrestati. Entrambi gli odierni arrestati si erano resi irreperibili in occasione della operazione “Borderland” nel corso della quale erano altresì stati sottoposti a misura cautelare anche il padre Giovanni Trapasso, capo carismatico della cosca ed il fratello Leonardo, alter ego del boss; con provvedimento del GIP distrettuale in data 07.12.2016 erano stati

Tommaso Trapasso

successivamente dichiarati latitanti. I soggetti sono stati tratti in arresto durante operazioni di perquisizione domiciliare eseguite presso le rispettive abitazioni della località San Leonardo di Cutro, in provincia di Crotone, nel corso delle quali i due latitanti sopraggiungevano appiedati, provenienti dalle campagne circostanti, spontaneamente consegnandosi agli uomini della polizia.

 

 

Sequestro dei beni. A Tommaso Trapasso è stato altresì notificato il provvedimento di sequestro preventivo dei beni emesso dalla Procura della Repubblica di Catanzaro in data 24.11.2016 già eseguito al momento della conclusione della operazione “Borderland”. Gli arrestati dopo le formalità di rito sono stati associati presso la casa circondariale di Catanzaro-Siano, a disposizione dell'autorità giudiziaria distrettuale.