Le ragioni del Sì spiegate dal vicesegretario del Partito democratico, ma alcuni sondaggi darebbero sempre in vantaggio il No, soprattutto al Sud

"Credo che innanzitutto la politica serva per cambiare i sondaggi. Noi dobbiamo lavorare per spiegare le ragioni del Sì, per spiegare agli italiani che il Sì al referendum costituzionale significa investire su un'Italia che guarda al futuro, che si dota di un sistema istituzionale più efficiente e, quindi, consente a chi ha la responsabilità di governare di poterlo fare con un quadro di organizzazione delle istituzioni che renda più agevole il governare". A dirlo il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini oggi a Lamezia Terme per un'iniziativa per il Sì al referendum, rispondendo ad una domanda dei giornalisti su alcuni sondaggi che darebbero in vantaggio il No.

01/09/2014 Bologna, Festa de L'Unità 2014, Dibattito Nel cuore della democrazia: le riforme elettorali, nella foto Lorenzo Guerini

Perché Sì. Una riforma che, ha aggiunto, "va nella direzione di ammodernare il Paese, di abbassare i costi della politica, del funzionamento delle istituzioni. Credo che se noi spieghiamo agli italiani quale sia la ragione, quali sono i meriti della riforma costituzionale non possiamo che avere risultati positivi per il Sì. Credo che tutti coloro i quali guardano a questo appuntamento per il significato che esso ha e non danno all'appuntamento un significato improprio, non possono che vedere le ragioni di merito per votare Sì al nord come al sud. Al sud c'è un lavoro che si sta facendo seriamente. Qua in Calabria lo sta facendo seriamente il governatore Mario Oliverio insieme alla sua Giunta. Si sta lavorando bene, con impegno, dentro ad una relazione positiva con il governo nazionale. Si va avanti così".

Niente scissione. "Penso che come Partito Democratico dobbiamo assolutamente abbassare le polemiche. Non trasformiamo un caso isolato in una polemica senza fine - ha detto Guerini - chi ha gridato "fuori" ha sbagliato, e giustamente il segretario lo ha ripreso, ma non andiamo avanti con una polemica che non serve". "Penso che il Pd debba ogni giorno cercare e praticare le ragioni dell’unità - ha detto Guerini - e bisogna lavorare tutti perché' questa unità la si realizzi appieno.  La parola scissione non deve albergare e non deve esistere nel dizionario del Pd". Ha detto Gueriniparlando con i giornalisti. E sul documento redatto sulle modifiche all'Italicum, ha aggiunto: "Abbiamo istituito una commissione che ha lavorato seriamente, e le firme poste sotto il documento mi pare che devono essere la garanzia che quel documento è una cosa seria, e dare adesso dei significati sbagliati vuol dire non rispettare il lavoro di chi ha fatto quel documento, in uno spirito condiviso nel Pd"

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