Catanzaro sotto shock, resta un solo filo di speranza: Maria Luce lotta tra la vita e la morte
Silenzio e dolore nel condominio di via Zanotti Bianco dopo la tragedia che ha sconvolto la città, attesa per i funerali
È un silenzio pesante quello che avvolge Catanzaro all’indomani della tragedia che ha sconvolto la città. In via Zanotti Bianco, nel condominio dove viveva Anna Democrito, regna il vuoto. Nel piazzale restano solo fiori e peluche, mentre i vicini evitano telecamere e domande. Una scena che racconta, senza parole, il dolore di un’intera comunità.
La vicenda ha lasciato un segno profondo: la donna ha perso la vita insieme ai suoi due figli, mentre la terza bambina, Maria Luce, di 6 anni, è stata trasferita al “Gaslini” di Genova dove lotta tra la vita e la morte. Proprio lei è oggi il simbolo fragile della speranza cittadina.
Intanto si attende la data dei funerali, che saranno celebrati da monsignor Claudio Maniago, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace. La fissazione delle esequie dipenderà dall’autopsia, prevista per domani, passaggio necessario per chiarire gli aspetti clinici della tragedia. Solo dopo la restituzione delle salme alla famiglia sarà possibile definire il momento dell’ultimo saluto, che potrebbe svolgersi tra domenica e lunedì.
Il prefetto Castrese De Rosa ha espresso il cordoglio delle istituzioni, sottolineando il lavoro svolto per il trasferimento urgente della piccola a Genova con un volo dell’Aeronautica Militare. “Ora bisogna solo sperare”, ha detto, ringraziando personale sanitario e operatori intervenuti nella complessa macchina dei soccorsi.
Catanzaro resta così sospesa tra lutto e attesa, con lo sguardo rivolto a una sola fragile speranza.
