'Ndrangheta, cattura pericoloso latitante calabrese, liberi i fiancheggiatori
L'ex latitante di San Luca, Bruno Gioffrè, ha optato per il silenzio in merito alle accuse di associazione a delinquere di stampo mafioso. Catturato dai carabinieri del Gruppo di Locri e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, è stato trovato Venerdì Santo in un'abitazione a Benestare, nella Locride, e viene ritenuto coinvolto in un'organizzazione dedita al traffico di droga. La sua condanna, di 12 anni e 8 mesi, pende su di lui, dopo essere sfuggito all'arresto nel 2022 nell'ambito dell'operazione "Impasse".
Attualmente detenuto nel carcere di Locri, Gioffrè ha visto scarcerati due presunti fiancheggiatori, una coppia di coniugi legati a lui per vincoli familiari, che sono stati accusati di aver favorito la sua latitanza fornendogli sostegno logistico. Entrambi difesi dall'avvocato Pietro Bertone, la donna ha visto revocati gli arresti domiciliari, mentre l'uomo ha accettato un patteggiamento per una pena di un anno, un mese e 10 giorni con sospensione.
