Ieri, nell’Auditorium del liceo M. Morelli, il terzo appuntamento, l’ultimo di questo anno scolastico

L’Europa dei popoli, sognata a Ventotene, ha gettato nella scuola le proprie solide basi di sviluppo. Decine di studenti, provenienti da cinque diverse nazionalità – Finlandia, Germania, Francia, Italia e Grecia - hanno messo a confronto per mesi i rispettivi modelli formativi. E non a parole, né attraverso slogan vuoti, ma intrecciando percorsi, trasmettendosi competenze, legando esperienze. A rappresentare il nostro Paese, in questo appassionante iter, c’era il liceo artistico "D. Colao", guidato dal dirigente Raffaele Suppa.

Ieri, nell’Auditorium del liceo M. Morelli, il terzo appuntamento, l’ultimo di questo anno scolastico. Ed è stata una vera e propria festa dell’integrazione. In un momento in cui l’Ue mostra tutta la sua fragilità, 36 allievi, magistralmente guidati dalla prof. Teresa Cavalieri, hanno parlato una sola lingua, trovando nell’arte il collante di un’esperienza figlia di una formazione che abbatte le frontiere, disintegra le differenze e annulla le distanze.

Per qualche istante, sotto i loro occhi sono passate le immagini delle prime tre appassionanti tappe: quella inaugurale in Francia, la seconda in Finlandia, la terza in Italia. E l’emozione è stata tangibile tra giovani che hanno imparato a conoscersi ed apprezzarsi per le strade, nei musei, ma soprattutto nei laboratori, dove i loro manufatti hanno trovato piena e concreta realizzazione.

“Uno straordinario lavoro di squadra – ha detto raggiante il dirigente scolastico - che ha consentito di dar vita ad una settimana intensa, utile a rafforzare il sentimento di appartenenza all’Europa, lungi da pericolose spinte populiste che, in questa fase, tentano di minarne le fondamenta”.

 

Nel parterre, ad assistere all’evento, pure Filippo De Masi, in rappresentanza dell’Usr e l’assessore comunale alle Politiche giovanili  e alle Politiche comunitarie Silvia Riga che nel dare il benvenuto a rappresentanti e studenti dei paesi coinvolti nerl progetto ha evidenziato "l'importanza degli interscambi, in un millennio di globalizzazione delle conoscenze e della cultura. In un mondo sempre più  interconnesso  - ha sostenuto quest'ultima-  l’arte è il linguaggio universale che unisce le nazionalità e i popoli di tutti i tempi e di ogni luogo, legando passato, presente e futuro e trasmette valori di pace, bellezza e identità”.

Grande euforia al momento della consegna degli attestati avvenuta sul palco del nuovo Auditorium del liceo Morelli, sulle note della band del liceo artistico, diretta dal prof. Francesco Pontoriero.

E mentre in una sala gremita sventolavano le bandiere europee, tra un’ovazione e l’altra, la compagnia dell’Erasmus plus si dava appuntamento a settembre, quando il percorso di integrazione culturale ripartirà dalla Germania.