Sette capigruppo hanno chiesto un’apposita riunione dell’organismo consiliare per acquisire informazioni e documentazioni riguardanti la situazione dell'Amc

Il presidente della commissione traffico e mobilità, Giulio Elia, ha accolto la richiesta dei capigruppo: Sergio Costanzo, Lorenzo Costa, Tommaso Brutto, Marco Polimeni, Antonio Giglio, Danilo Sergi e Rosario Mancuso, i quali, con riferimento all’articolo 24 del regolamento sul funzionamento del civico consesso, hanno chiesto un’apposita riunione dell’organismo consiliare per acquisire informazioni e documentazioni riguardanti la grave situazione venutasi a creare in seno all’Amc al fine di predisporre una mozione da sottoporre all’approvazione del consiglio comunale da convocare con urgenza. Nella lettera i sette capigruppo hanno chiesto che alla riunione vengano invitati anche l’amministratore unico dell’Amc, Rosario Colace e le organizzazioni sindacali di categoria. Elia ha fissato la riunione che si terrà mercoledì prossimo 18 gennaio alle ore 11nella sala consiliare.

Intanto, il consigliere comunale Roberto Rizza in una nota esprime "preoccupazione per quanto è avvenuto in questi giorni all’interno dell’Amc e che sta conducendo ad una lacerazione nei rapporti con i vertici amministrativi della società che gestisce il trasporto pubblico in città. Le annunciate dimissioni dell’attuale amministratore, Rosario Colace, al quale chiedo di rimanere al proprio posto fino a quando le fattispecie denunciate non saranno chiarite nei luoghi preposti, e il conflitto che ne è scaturito con il socio a partecipazione unica hanno, infatti, lasciato trasparire opacità e personalismi nella gestione della municipalizzata chiamata, al contrario, ad erogare servizi efficienti a vantaggio della comunità. Genera sconforto dover constatare che argomenti tanto delicati per le implicazioni e i profili penali denunciati, siano affrontati e discussi a mezzo stampa e non nel luogo legittimamente a ciò deputato: il Consiglio comunale. Invito, pertanto, i vertici dell’Amc a fornire spiegazioni chiare su quanto verificatosi in azienda e il sindaco, Sergio Abramo, a riferire le determinazioni che intenderà assumere per scongiurare il rischio che società pubbliche vengano gestite con modalità clientelari. Anche sulla nomina del nuovo direttore generale il mio auspicio è che possa prevalere il buon senso, fatto di professionalità e merito, contro le logiche di potere e i correntismi tanto in voga tra le fila della politica cittadina".