I docenti inseriti nella graduatoria ad esaurimento (Gae) in protesta hanno chiesto maggiore vigilanza sul rilascio di certificati medici. "Quest'anno senza lavoro"

Monta la protesta degli insegnanti in Calabria. E se fino a qualche giorno fa erano i docenti che avevano aderito al piano di mobilità nazionale varato dal Governo con la legge "Buona scuola" ad alzare le barricate parlando di esodo di massa degli insegnanti calabresi, oggi il fronte si spacca prospettando l'avvio di una vera e propria guerra interna alla categoria. Questa mattina, sebbene l'assessore alla Pubblica Istruzione Federica Roccisano, avesse già dato la propria disponibilità a ricevere una delegazione di insegnanti appartenenti alle Gae, i cosiddetti "precari storici della scuola" hanno inscenato sotto la sede della Cittadella Regionale una manifestazione di protesta.

I motivi. Le ragioni sono da ricercarsi wp_20160912_12_20_06_pro-1nell'emendamento "Puglisi" partorito a maggio dal Parlamento e che darebbe la possibilità agli insegnanti che hanno aderito al piano nazionale di mobilità di fare ricorso alle assegnazioni provvisorie interprovinciali. Un'arma creata per contrastare "l'esodo" fuori regione ma che sta determinando non pochi effetti collaterali. Chi infatti ha ricevuto l'assegnazione di una cattedra fuori regione e avrebbe dovuto prendere servizio già a partire dall'1 ottobre, ha invece fatto richiesta di assegnazione provvisoria in una delle cinque province calabresi. L'effetto è duplice: se da un lato le cattedre al nord sono rimaste vacanti, al sud si è determinato un sovraffollamento di domande. Così gli insegnanti che non avevano aderito al piano di mobilità nazionale e chi risulta tuttora inserito nelle graduatorie a scorrimento non potrà neppure ricevere un incarico annuale, perché i posti disponibili sono stati assegnati alle assegnazioni provvisorie.

Le proteste. "Non lavoreremo quest'anno - spiega Francesca Curcio - perché chi ha ricevuto la cattedra non vuole andare fuori regione e occupa i posti disponibili in Calabria. Quello che noi chiediamo è un atto di responsabilità all'ordine dei Medici e all'Asp affinché verifichino le certificazioni rilasciate agli insegnanti. E' impossibile che negli ultimi quindici giorni siano fioccati i certificati di malattia proprio in concomitanza con gli esiti delle graduatorie per le assegnazioni provvisorie". In tarda mattinata i docenti sono stati ricevuti dall'assessore Roccisano, che pur non avendo competenze in materia si è impegnata a sollecitare un incontro con l'Ufficio scolastico regionale per venire a capo della vicenda. Mercoledì il direttore generale Diego Bouchè incontrerà una delegazione.

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VIDEO-INTERVISTA ASSESSORE FEDERICA ROCCISANO:

https://www.youtube.com/watch?v=W4ViMNBEUjM