Alpha, Beta, Gamma e Delta. Sono i nuovi nomi che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha deciso di associare alle più famose varianti del coronavirus. D'ora in poi niente più "inglese", "indiana", "sudafricana" o altri appellativi che facciano riferimento alla presunta provenienza di una forma mutata del virus: al loro posto verranno usate le lettere dell'alfabeto greco, al fine di evitare la stigmatizzazione del Paese in cui la variante viene scoperta.

Come sottolineato dagli esperti dell'Oms, le lettere greche non sostituiranno la nomenclatura scientifica, ma la affiancheranno allo scopo di facilitare il dibattito pubblico sul Covid-19, evitando però inutili richiami geografici. "Anche se hanno i loro vantaggi, questi nomi scientifici possono essere difficili da pronunciare e ricordare ", si legge in una nota ufficiale; "Di conseguenza, le persone preferiscono chiamare le varianti in base al luogo in cui sono state individuate, il che è stigmatizzante e discriminatorio".

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