Croce rossa Vibo, la replica della Muggeri alle dimissioni di Parrucci: "Non perdiamo nulla"
"Vorrei sommessamente rilevare - ha ribattuto la presidente provinciale - che le dimissioni si trasmettono all'associazione di appartenenza e non si pubblicano prima sui giornali"
Botta e risposta a stretto giro di posta nella Croce rossa vibonese. Dopo le dimissioni di Giuseppe Parrucci che non ha esitato a polemizzare contro l'attuale gestione dell'associazione di volontariato, ecco la piccata replica della presidente Caterina Muggeri.
La replica. "Vorrei sommessamente rilevare - ha ribattuto quest'ultima - che le dimissioni si trasmettono all'associazione di appartenenza e non si pubblicano prima sui giornali. Per quanto mi riguarda e conoscendo il soggetto capisco bene cosa si attenderebbe, ma non mi faccio trascinare nella polemica fornendo risposte,almeno non tramite la stampa. I processi , come le denunce, si fanno, come si stanno facendo nelle giuste aule".
E ancora: "Non ho letto con attenzione perchè non ritengo ne valga la pena il lungo" Passio" pubblicato, ma per quel poco che ricordo dico solo che la Croce Rossa da questa decisione, prendendo per vero che c'è,non si è persa nulla....anzi! I volontari non sono stupidi come li ritiene (questo lui) prendendosi gioco con sarcasmo, ma sono persone intelligenti e con la mente libera capaci di giudicare e valutare tutti e tutto anche lui stesso e il suo particolare operato in Croce Rossa. Basta solo ricordare e lo ricordano tutti purtroppo per lui, che fine ha fatto fare a quel gruppo di volontari del suo paese dove lui era ispettore: chiuso dal comitato centrale non dalla Muggeri o dalla Nagero. Le motivazioni le conoscono tutti e io qui mi taccio".
Il richiamo. "Questa decisione delle dimissioni se veritiera, molto probabilmente è una strategia di gioco di anticipo, forse, di qualche conseguenza della sentenza a lui avversa già apparsa sui giornali, non mi infastidisce (sono abituata),anzi mi motiva e perciò continuo a lavorare assieme a quell'esercito meraviglioso di volontari e crocerossine che la lettera cerca di sminuire e che invece con suo rammarico costituiscono il cuore del Comitato che ho l'onore e l'onere di rappresentare e del continuo veleno "vomitato" dalla sua bocca e penna( ammettendo che si tratta della sua) e non di qualche altra penna manzoniana che scrive per lui. Come risposta al "Passio" invio uno "STAI SERENO"........ Certo capisco la voglia di vendetta che è portatrice di odio incommisurato, ma bisogna farsene una ragione pur odiando. Mi dispiace per lui poverino".
