I comuni sono impreparati e l'emergenza rifiuti dal prossimo 2 gennaio potrebbe diventare realtà in una provincia non autosufficiente sul piano del trattamento dell'organico come quella di Vibo Valentia. Per provare a scongiurare questa emergenza, i sindaci dell'Ato (Ambito territoriale ottimale) si sono riuniti due volte in tre giorni nell'Aula del consiglio comunale di Vibo. Ed in conclusione hanno trovato una quadratura del cerchio che lascia tuttavia numerose perplessità a tanti amministratori. Trattare e sostanzialmente accogliere la proposta della Ecocall di Vazzano, per quel che concerne il trattamento dell'organico: ovvero, ottenere il trattamento dei rifiuti al prezzo di 140 euro a tonnellata, poco meno del doppio rispetto agli 88 euro che venivano pagati in precedenza. E ciò fino a quando non verrà esplicata la gara d'appalto. I primi cittadini parlano di una proroga bimestrale all'azienda, ma i tempi è chiaro che potrebbero sensibilmente lievitare. La proposta è stata accettata dai sindaci che hanno dato mandato al capo dell'amministrazione vibonese Maria Limardo di trattarne il costo. Nel frattempo, alla Ecocall, che già si occupa di trattare l'organico per il Vibonese, è stata chiesta una deroga che consentirebbe di conferire dal prossimo due gennaio a tutti i centri del territorio provinciale.