L’assicuratore vibonese Domenico Cugliari, titolare dell’agenzia Axa, entra a far parte della giunta esecutiva dell’Associazione nazionale agenti professionisti di assicurazione (Anapa) Rete ImpresAgenzia, (di cui è presidente regionale da dieci anni), con delega al territorio centro-meridionale. “La delega che ho ricevuto –spiega l’interessato  - riguarda i giovani agenti e l’attività di osservazione del Mezzogiorno”. Oltre a questi “prestigiosi” incarichi, “sono ideatore e fondatore di Amico Medico, associazione nata nel 2011 con lo scopo di rappresentare e tutelare –sottolinea Cugliari - il lavoro dei professionisti della sanità e di offrire servizi di provider per la formazione continua in medicina”.

Amico Medico è, infatti,abilitataalivellonazionalearealizzareattivitàformativericonosciuteidoneeperl’accreditamento ECM (educazione continua in medicina). “Sono orgoglioso di questo nuovo incarico –evidenzia ancora l’assicuratore vibonese - che mi permetterà di sviluppare con i giovani agenti un nuovo modello di agenzia, capace di affrontare le sfide di un mercato sempre più cangiante, soprattutto con riguardo ai processi di digitalizzazione e alla gestione del cliente nella dimensione della multicanalità”.

Gli obiettivi? “In primis, stimolare i giovani agenti ad un’adeguata formazione specializzata sui principali prodotti assicurativi, in modo tale che siano capaci di offrire al cliente la migliore consulenza professionale possibile”. Per quanto concerne la seconda delega, “analizzare il settore RC auto, in un territorio in cui lo stipendio pro-capite è il più basso d’Italia, mentre il premio medio auto è il più alto, rappresenta una sfida non meno ardua”.

Nello svolgimento di questo incarico, “sarà mia premura diffondere e promuovere l’idea che il premio della polizza auto non rappresenti solo un costo per le famiglie –conclude Cugliari - bensì un investimento in una tutela affidabile in caso di sinistro. A tutela del consumatore, credo sia anche necessario verificare la solvibilità dei nuovi player assicurativi RC auto, che stanno sempre più aggredendo il mercato con premi, a mio parere, non idonei a garantire nel lungo periodo il pagamento dei potenziali sinistri, esponendo così il singolo e la società a gravi danni economici”.