Costituito anche nel Vibonese il comitato promotore del nuovo soggetto politico alternativo al Partito democratico di impronta renziana

di GERNANDO MARASCO

Da anni l’Europa è precipitata in una crisi causata dall’alta e impunita finanza mondiale e l’Italia è uno dei paesi che ne sta pagando il prezzo più alto; soprattutto al Sud, il nostro Sud, posto sempre ai margini dell’agenda politica ed economica di questo governo e di quelli che l’hanno preceduto, che ignorano sistematicamente il Meridione e la sua gente. Siamo convinti che sia necessario organizzarci per combattere le diseguaglianze, difendere i diritti sociali e civili di tutte e tutti, restituire dignità al lavoro, garantire reddito a chi non ce l’ha, ripensare radicalmente un sistema economico che mette a repentaglio il Pianeta e i nostri territori, dare speranza e accoglienza a chi fugge dalla guerra, dare una possibilità di restare ai tanti giovani costretti a partire da un Paese oggi in ginocchio, ma che ha ancora la forza e la possibilità per risollevarsi.

Gernando MarascoIndignazione. È importante che anche in Calabria si apra il dibattito critico, animato da uno stato di indignazione generale causato dalle scelte politiche scellerate del passato e dalla stagnazione della maggioranza del presidente Oliverio. In una regione ferita e piena di criticità, il nostro territorio si distingue in negativo, in quanto oltremodo martoriato: lo Stato non tutela l’occupazione né la sicurezza dei cittadini; non sono garantiti, o comunque sono lesi, i diritti fondamentali come la salute, il lavoro e l’istruzione; l’arretratezza culturale diffusa è terreno fertile nel quale prolifera un “sistema” tentacolare che tiene un’intera comunità sotto una cappa, fatta anche di lusinghe, promesse e ipocrisia.

Partecipazione attiva. Per restituire forza alla democrazia, per riconquistare e cambiare la politica, serve ricominciare dai territori e dal protagonismo di chi ci vive. Bisogna coinvolgere tutte le professionalità e il mondo del lavoro, creando un sistema di partecipazione attiva e condivisa, perché solo mettendo al centro le competenze, le conoscenze, i cittadini e le cittadine potremo realmente costruire una Sinistra, unica, unita e vera. Le nostre battaglie cominciano già adesso: con la sfida referendaria per salvaguardare i nostri mari e le nostre coste dagli appetiti delle multinazionali, cui il Governo Renzi – Alfano – Verdini vuole stendere un tappeto rosso per l’eternità, e le elezioni Amministrative che in Calabria vedranno interessate città importanti come Cosenza e Crotone e parecchi comuni del vibonese.

Un profilo autonomo. Intendiamo dar vita a un partito che si candidi a governare con un profilo credibile e autonomo, in competizione con tutti gli altri poli esistenti. Nascerà con il Congresso fondativo di inizio dicembre, dopo un percorso sui territori fatto di partecipazione, assemblee e iniziative popolari di approfondimento e confronto, tra noi e con i soggetti sociali che vogliamo coinvolgere.

Le date. Cominceremo il 4 Aprile a Vibo Valentia con l’Assemblea Fondativa di Sinistra Italiana, alla quale tutte e tutti siamo invitati a partecipare! Liberamente, mettendo in campo generosamente le nostre idee, la nostra partecipazione e la nostra solidarietà, insieme a tutti gli altri valori e convinzioni che da sempre ci contraddistinguono. Dobbiamo metterci in cammino per sconfiggere l'idea che non ci sono alternative e per sottrarci a un destino cui non vogliamo rassegnarci.

I nomi dei fondatori. In provincia di Vibo Valentia il Comitato promotore è formato da Nicola Arcella, Bruno Audenzina, Giovanni Boragina, Giovanni Donato, Alfonso Galati, Matteo Malerba, Gernando Marasco, Francesco Pacilè, Franco Sammarco, Silvestro Scalamandrè, Rocco Tassone, Danilo Tucci, Nancy Valente.