Coronavirus, Agricor dona una nuova postazione di rianimazione
"Vogliamo essere solidali con chi sta soffrendo, e per questo ci proponiamo come capofila di una iniziativa che deve avere la finalità di sconfiggere questa emergenza sanitaria prima possibile". A parlare è Natalino Gallo, presidente della Organizzazione produttori Agricor di Corigliano-Rossano, lanciando una campagna di sensibilizzazione sulla pandemia da coronavirus. La rete imprenditoriale e produttiva calabrese ha infatti donato una nuova postazione di rianimazione per l'unità operativa della Terapia intensiva dello spoke di Corigliano–Rossano. Il cda della cooperativa, riunitosi nei giorni scorsi in video conferenza, ha deliberato la donazione in favore dell'unità operativa di rianimazione dell'area ospedaliera Nicola Giannettasio.
Aiuto per ridurre le carenze ospedaliere. "L'obiettivo – sottolineano i produttori Agricor – è quello di contribuire, soprattutto in questa fase emergenziale, a ridurre le carenze purtroppo strutturali dei presidi ospedalieri locali e sostenere in concreto gli sforzi preziosi che tutto il personale medico e sanitario sta dimostrando e mettendo in campo, nonostante la drammatica fotografia della sanità territoriale e regionale, per fronteggiare la diffusione del contagio da coronavirus e garantire assistenza alle popolazioni".
I macchinari acquistati. L'acquisto degli strumenti che compongono la postazione, un ventilatore top di gamma, un monitor multi-parametrico ed un letto per terapia intensiva terapeutico, è stato concordato con il responsabile del reparto Giuseppe Angelo Vulcano. La nuova postazione di rianimazione è acquistata direttamente dalla Cooperativa, che conta 80 soci, e presto sarà consegnata al reparto.
