Rapinò madre e figlia a Vibo: arrestato dopo mesi di fuga
È stato rintracciato e arrestato in Romania il giovane di origini rumene gravemente indiziato di aver commesso una violenta rapina ai danni di due donne, madre e figlia, avvenuta il 29 luglio 2024 nel centro di Vibo Valentia. L’uomo, individuato al termine di complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, era riuscito a far perdere le proprie tracce, rifugiandosi nel suo Paese d’origine. Il fermo è avvenuto lo scorso 19 febbraio 2025, grazie alla collaborazione tra la Polizia di Stato italiana e le forze dell’ordine rumene, in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo.
La rapina e le indagini
L’episodio risale alla sera del 29 luglio 2024, quando le due vittime, mentre passeggiavano lungo Corso Umberto I, furono avvicinate da un uomo a bordo di un’auto. Con un gesto fulmineo, il malvivente afferrò la borsa della giovane donna, trascinandola violentemente a terra pur di impossessarsene. Nel tentativo di difendere la figlia, anche la madre rimase coinvolta, riportando escoriazioni e traumi multipli che le costrinsero a ricorrere alle cure mediche. L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia con il supporto del Commissariato di Taurianova (in provincia di Reggio Calabria), permise di risalire al veicolo utilizzato dal rapinatore e, successivamente, di identificarlo. Il sospettato, con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, era già noto alle forze dell’ordine e risiedeva proprio a Taurianova Fondamentale per l’inchiesta fu il riconoscimento fotografico da parte delle vittime e il riscontro di graffi sull’avambraccio dell’uomo, compatibili con la reazione della madre nel disperato tentativo di trattenere la borsa.
La fuga e l’arresto in Romania
Sulla base delle prove raccolte, la Procura di Vibo Valentia ottenne dal gip un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita il 28 settembre 2024. Tuttavia, all’arrivo degli agenti l’uomo risultò irreperibile, né fu trovato presso le abitazioni di parenti. Le indagini rivelarono che il sospettato aveva lasciato l’Italia per rifugiarsi in Romania. Di fronte alla fuga, il Pubblico Ministero chiese ed ottenne, il 28 ottobre 2024, l’emissione di un Mandato di Arresto Europeo. Le ricerche, coordinate dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e dal Servizio Centrale Operativo, portarono infine al 19 febbraio 2025, quando la Polizia rumena rintracciò il latitante e procedette all’arresto.
Il rapinatore sarà ora estradato in Italia per rispondere del reato commesso.
