Lamezia, operazione "Lucifero": il Tribunale del riesame scarcera uno degli indagati
Accolta l'istanza presentata dalla difesa nell'ambito dell'inchiesta antidroga della Procura lametina. Torna in libertà Bruno Mazzotta mentre passa ai domiciliari Domenico Mazzotta
Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha accolto l'istanza presentata dall'avvocato del foro di Lamezia Terme Francesco Luciano Vonella e ha disposto la scarcerazione immediata di una delle sei persone arrestate lo scorso 1 dicembre nell'ambito dell'operazione antidroga denominata "Lucifero" condotta dalla polizia con la quale è stata disarticolata una vasta rete dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare eroina, cocaina e metadone.
Il verdetto. Torna in libertà Bruno Mazzotta, 68 anni di Curinga, mentre passa dal carcere ai domiciliari Domenico Mazzotta, 22 anni, anche lui assistito dall'avvocato Vonella che nel formulare ricorso al giudice del Riesame aveva contestato la fragilità dell'impalcatura accusatoria sulla quale si poggia l'inchiesta coordinata dalla Procura lametina. Nel primo caso è stata, dunque, annullata l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Lamezia Terme. Il Tdl ha riformulato invece l'ordinanza nei confronti di Domenico Mazzotta accogliendo anche in questo caso le doglianze della difesa e "alleggerendo" la misura cautelare.
L'attività investigativa. Le indagini avevano individuato tra Maida e Curinga una presunta organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, coordinate dalla Procura di Lamezia, avevano preso le mosse nel novembre dello scorso anno da un’attenta attività di monitoraggio avviata dalla polizia nei confronti di un noto pregiudicato di Lamezia Terme, con precedenti in materia di sostanze stupefacenti. Le investigazioni hanno così permesso di individuare un’organizzazione dedita allo spaccio della droga in cui vi sarebbe stata una perfetta distribuzione di compiti tra gli spacciatori, i procacciatori di clienti ed i fornitori della droga. Particolare poi l’attenzione del gruppo finalizzata alla conquista del “mercato” tramite un ‘attività di fidelizzazione dei tossicodipendenti in carico al Sert di Lamezia Terme.
Gli indagati. Le persone coinvolte nell’inchiesta sono: Rosario Franceschi, 52 anni, di Lamezia Terme (arresti domiciliari); Bruno Mazzotta, 68 anni, di Curinga; Domenico Mazzotta,22 anni, di Curinga; Giuseppe Campisano, 29 anni, di San Pietro a Maida; Francesco Cittadino, 52 anni, di Lamezia Terme; Marcello Ciliberto, 36 anni, di Maida.
