Vibo continua a pagare a caro prezzo la mancanza di un sito di trattamento dei rifiuti. Infatti, con una determina risalente ai giorni scorsi, il Comune ha stabilito di corrispondere 321.604 euro per il conferimento negli impianti situati nel Catanzarese, nello specifico, in quello di Lamezia Terme, nei mesi di gennaio e febbraio. La cifra vale anche come acconto per il successivo bimestre. La somma viene calcolata sulla base dei dati Arpacal 2018 relativi alla raccolta differenziata.

In quell’anno la percentuale di raccolta differenziata raggiunta fu del 51%, per poi calare al 47% nel 2019, ed attestarsi al 54% nell’anno attualmente in corso.

Numeri a parte, il Comune continua a pagare a carissimo prezzo la mancanza di un impianto che eviti di dover ricorrere al supporto oneroso da parte delle altre Ato, in questo caso, quella di Catanzaro. La realizzazione dell’ecodistretto, infatti, non sembra proprio dietro l’angolo anche se è stata già posta in essere la gara per individuare il progettista, dopo anni di dibattito sulla collocazione del sito su cui l’impianto dovrebbe sorgere, con tanti campanili sollevati e molti sindaci a battere i pugni sul tavolo, agitando la bandierina ambientale.

Partita aperta anche sul fronte dell’organico. Il conferimento, attualmente, viene effettuato nell’impianto Ecocall di Vazzano al costo di 140 euro a tonnellata. L’affidamento diretto scadrà il prossimo 31 marzo. Subito dopo si attende che si proceda al nuovo appalto, ma i tempi, data l'emergenza, non sono affatto scontati.