Comune Arena, approvato il bilancio di previsione. La minoranza: "Limitata la spesa sugli investimenti"
I tre eletti della minoranza contestano le scelte dell'amministrazione comunale
“Il bilancio previsionale approvato, a seguito di diffida del Prefetto di Vibo Valentia, dal Comune di Arena a guida della Giunta Schinella da un lato lascia invariato il peso del carico tributario, già deliberato negli anni precedenti in virtù delle leggi di stabilità, dall’altro, tuttavia, limita la spesa sugli investimenti senza rendersi conto delle ricadute che tutto ciò procura alla città”. Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali del gruppo Arena Sviluppo Oliver Russo, Giovanni Cosentino e Angelo Pagano.
“Dal bilancio – si spiega - emerge appunto una mancanza di coraggio sugli investimenti che sono pochi e non permetteranno al paese di svilupparsi come dovrebbe e sconfiggere l’isolamento in cui è relegato. Nessun investimento in efficienza energetica, nessuna riduzione delle spese correnti ricorrendo a forme associative dei servizi con i comuni limitrofi, nessun fondo sociale di solidarietà istituito nei confronti delle nuove povertà ed a sostegno delle famiglie. Scarso sostegno per il commercio (piccolo dettaglio, in centro storico e nelle frazioni) per le piccole imprese e per interventi infrastrutturali. Riteniamo, quindi, insufficiente l’azione di questa Amministrazione per favorire la nostra economia e la crescita sociale”.
“Anche l'equilibrio di bilancio -viene puntualizzato sarà comunque “ballerino” e compensato da alienazioni di patrimonio immobiliare, dai quali l’amministrazione in carica conta di incassare centinaia di migliaia di euro, ma di impossibile realizzazione. All’uopo, non è dato capire come si possa incassare € 470.400,00 dall’alienazione dell’immobile adibito a colonia montana, dato che quest’ultimo versa in condizioni fatiscenti. Ed ancora, si prevedono incassi considerevoli da entrate tributarie che considerato l’elevato importo dei residui attivi ergo della non efficace riscossione dei tributi e dei canoni di locazione degli immobili ad opera del Comune, paiono anche queste previsioni frutto di difficile fattibilità.
Senza trascurare la triste e penosa tendenza di fare cassa continuando il taglio “ordinario” del prezioso patrimonio boschivo, per il quale il Comune deve ancora incassare la somma di € 204.228,84".
"Molto critica, quindi, è la gestione dei residui attivi in quanto il mantenimento in bilancio di residui di difficile riscuotibilità e/o non riscuotibili potrebbe alterare anche il risultato dell’ amministrazione.
L’Ente dovrà provvedere ad una verifica straordinaria delle partite residuali attive ed attivarsi a reperire fondi per azioni efficaci di recupero dei propri crediti e di lotta all’evasione, fondi insufficienti nel bilancio di previsione.
Per queste ragioni vi è il rischio che questa Amministrazione lasci una eredità pesante in ordine alla costruzione degli equilibri di bilancio per i futuri esercizi senza adeguate politiche di efficientamento della spesa ed azioni efficaci nella gestione dei propri residui attivi”.
