Arriva il provvedimento di sospensione per il sindaco di Rende Marcello Manna. A notificarlo al Comune è il prefetto di Cosenza, ai sensi dell’articolo 11 del decreto legislativo 235 del 2012, quello che disciplina la cause di «sospensione e decadenza di diritto degli amministratori locali in condizione di incandidabilità».

È in virtù della misura disposta dal gip per il primo cittadino – il divieto di dimora nel Comune di Rende – che scatta il provvedimento. Altre misure hanno colpito il vicesindaco Annamaria Artese (sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio e servizio per nove mesi), l’ex assessore (che ha abbandonato la carica dopo il suo coinvolgimento nell’inchiesta Reset della Dda di Catanzaro) Pino Munno, dirigenti e funzionari del Comune.

Tra i reati contestai la corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, la rivelazione di segreto di ufficio, il falso in atto pubblico, la turbativa d’asta, la frode in pubbliche forniture, il peculato e l’abuso in atto d’ufficio.

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