Per quattordici lunghi anni avrebbe perseguitato, molestato e minacciato la sua ex. Un "vizio" che ad un 44enne residente nel Catanzarese è costato l'arresto. L'uomo è stato infatti raggiunto da un’ordinanza di custodia ai domiciliari, emessa dal Gip al Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura, perché ritenuto responsabile di stalking e appropriazione indebita.

Secondo l'accusa si sarebbe reso protagonista a più riprese e per diversi anni di comportamenti persecutori. Già nel 2003, dopo l’interruzione della relazione con la vittima, avrebbe esploso diversi colpi d’arma da fuoco nei confronti della stessa, venendo arrestato per tentato omicidio. Dopo un lungo periodo di tregua, nel giugno 2016, avrebbe poi iniziato a molestare e minacciare di morte la donna, con telefonate e messaggi vocali di Whatsapp, arrivando anche a sottrarle un ciclomotore di sua proprietà, senza più restituirglielo.

Le successive indagini, condotte dai militari della Stazione di Davoli, avrebbero consentito di accertare il protratto stato d’ansia vissuto dalla ex compagna, costretta da circa un anno a sopportare le continue condotte vessatorie, minacciose e umilianti. È scattata così la misura cautelare degli arresti domiciliari, con contestuale divieto di comunicare, anche telefonicamente, telematicamente, e con qualsiasi altro mezzo, con persone diverse da quelle che con lui convivono, come puntualmente disposto dall’Autorità Giudiziaria.