Due colpi di pistola hanno colpito due auto e sfiorato una terza persona, ignara di tutto, che stava scendendo dalla macchina. Arrestato in flagranza di reato un 49enne

di MIMMO FAMULARO

Una lite in strada tra due o più persone, degenerata in una sparatoria e che per un puro caso non si è finita in tragedia. E' quanto accaduto ieri sera tra le 20 e le 20.30 nella zona del Pennello di Vibo Marina dove un 36enne, Rocco Foti, è stato colpito alla testa con il calcio di una pistola finendo sanguinante e con un trauma cranico in ospedale mentre un 49enne, Luciano Macrì, è stato arrestato in flagranza di reato perché sorpreso dalle Volanti della polizia con la pistola in mano.

Episodi collegati. Pochi dubbi da parte degli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Vibo Valentia che hanno lavorato tutta la notte per raccogliere quanti più elementi possibili e mettere insieme i puzzle mancanti di un mosaico ormai in via di definizione. I due episodi sarebbero legati tra di loro e la pista seguita dagli inquirenti è quella della lite degenerata violentemente. Con il passare delle ore emergono nuovi particolari. Due dei tre colpi di pistola uditi da alcuni testimoni e sparati presumibilmente da Macrì avrebbero colpito e danneggiato due auto parcheggiate nella zona. Un proiettile ha addirittura sfiorato una terza persona che, ignaro di tutto, stava scendendo dalla sua macchina. Sfiorata quindi anche la tragedia in viale delle Industrie dove sarebbero avvenuti i fatti.

Spari dal balcone.  Particolarmente eclatanti le modalità di svolgimento dell’evento: intorno alle 20 Luciano Macrì, si è affacciato al balcone della sua abitazione ed ha esploso diversi colpi di pistola verso la strada, in quanto a suo dire veniva disturbato da forti schiamazzi. I colpi hanno attinto due autovetture parcheggiate nei pressi, di proprietà di un vigile del fuoco e di un cittadino bulgaro. Al loro arrivo, le pattuglie della Squadra Volante e del Reparto Prevenzione Crimine di Vibo Valentia, inviate immediatamente sul posto, hanno sorpreso Macrì, nel frattempo sceso in strada ancora con la pistola in pugno, mentre discuteva animatamente con Rocco Foti, anch’egli già noto alle forze dell'ordine, verosimilmente individuato quale principale autore degli schiamazzi, che aveva appena colpito violentemente col calcio dell’arma. 

Pregiudicato. Disarmato e immobilizzato Macrì, i poliziotti lo hanno arrestato per tentato omicidio, porto abusivo di arma da fuoco, spari in luogo pubblico e danneggiamento aggravato e condotto in carcere al termine di tutte le formalità di rito. La pistola, una semiautomatica cal. 9x18 assemblata e priva di matricola, è stata posta sotto sequestro. Il 49enne, già sottoposto al regime di sorveglianza speciale, è stato portato in carcere a Vibo. Qualche settimana fa la Cassazione aveva confermato la condanna a tre anni e sei mesi di reclusione per aver sparato contro una pizzeria di Vibo Marina nel dicembre del 2013. Il 36enne Rocco Foti  è stato dimesso in notta dal'ospedale dove è stato trasportato d'urgenza con un trauma cranico ed una ferita lacero-contusa alla testa saturata dai medici.

 

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