Eroina e cocaina da Scampia a Catanzaro, 44 le richieste di rinvio a giudizio
Gli indagati, secondo le ipotesi di accusa, spacciavano la sostanza stupefacente anche in alcune camere di albergo della costa Jonica
Fiumi di droga, per lo più cocaina ed eroina prelevate a Scampia, nota piazza nel Napoletano, e poi spacciata per un importo di 30, 20 euro a dose nei quartieri di Germaneto, viale Isonzo, Aranceto, Catanzaro Lido e Roccelletta di Borgia. La Procura di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per 44 indagati accusati a vario titolo di detenzione illegale di droga e spaccio di sostanze stupefacenti.
I nomi. Si tratta di Domenico Bernaschino, 58 anni; Andrea Bernaschino, 29; Marilena Passalacqua, 23; Antonio Bernaschino, 31; Dario Bernaschino, 25, tutti di Catanzaro; Maurizio Mela, 54, di Napoli; Maurizio Passalacqua, 44; Fabio Bevacqua, 32; Antonio Bevilacqua, 38; Antonio Passalacqua, 49; Marco Passalacqua, 28; Domenico Passalacqua, 39; Cosimo Passalacqua, 33; Loredana Passalacqua, 30, tutti di Catanzaro; Giovannina Passalacqua, 58; Fiorina Passalacqua, 60, entrambe di Strongoli; Antonio Passalacqua, 32, di Crotone; Daniele Passalacqua, 26; Enzo Passalacqua, 27, entrambi di Catanzaro; Fiorella Passalacqua, 29, di Crotone; Sergio Fraietta, 47; Franco Passalacqua, 33; Davide Vitaliano Doria, 24; Annamaria Basile, 28; Stefano Spiridetti, alias “Black o U Nigru”, 36; Raffaele Bianco, 50, tutti di Catanzaro; Antonio Leotta, 39, di Roma; Gregorio Calabretta, 48, di Borgia; Maurizio Iiritano, 52, di Catanzaro; Luigi Mazza, 22; Alessandro Mazza, 25, entrambi di Chiaravalle Centrale; Saverio Gualtieri, alias “Virus”, 22, di Catanzaro; Andrea Guarnieri, 22, di Milano; Rosario Salvatore Fera, 25; Mario Fera, 26; Nicola Daniele Nocita, 24; Vincenzo Palermo, alias “Cecè”, 25; Lucio Marzano, 29; Manuel De Vito, 22; Stefano Teti, 27, tutti di Catanzaro; Gianluca Russo, 27, di Soverato; Vincenzo Moraca, alias “Codino”, 35; Giuseppe Celi, 39, tutti di catanzaro; Francesco Muriniti, alias “Ciccio”, 24, di Chiaravalle; Marco Costiera, alias “Seat”, 33 di Catanzaro. Stralciate le posizioni di Carlo Alberto Borromeo, alias "Charly", 28, di Bologna; Mihaela Colesnic, romena di 27 anni, i cui nomi presenti nell’avviso di conclusione delle indagini, non compaiono nella richiesta di rinvio a giudizio.
Le ipotesi di accusa. Nei 135 capi d’imputazione, il pubblico ministero Fabiana Rapino ha ricostruito i singoli episodi contestando a ogni indagato la violazione della legge sugli stupefacenti. L’accusa, in un primo tempo, aveva anche chiesto invano al giudice per le indagini preliminari, l’applicazione di misure cautelari per alcuni indagati, poi però il Tribunale del riesame ha accolto le tesi Procura. I fatti risalgono tra il 2011 e il 2012. Oltre ai singoli episodi di spaccio, secondo l’accusa, c’è anche il trasporto di “grossi involucri di cellophane contenenti sostanza stupefacente del tipo eroina, cosiddetto “cobrett”, in fiale di colore rosso, da Scampia a Catanzaro” e il relativo spaccio persino in alcune camere di albergo della costa Jonica. E per non farsi riconoscere non esitavano a farsi registrare alla reception con documenti falsi, risultati poi smarriti dagli intestatari. Adesso la parola passa al gup del Tribunale di Catanzaro Barbara Saccà che nel contraddittorio tra accusa e difesa dovrà decidere se accogliere la richiesta di processare i 44 indagati. (ga. pa.)
