Il pubblico ministero della Dda di Catanzaro Elio Romano ha chiesto il rinvio a giudizio per Peppino Daponte, accusato di aver ucciso con cinque colpi di pistola Pietro Bucchino, 32 anni, di Lamezia Terme, il 10 novembre 2003. Il reato contestato è quello di omicidio aggravato dalle modalità mafiose. L'uomo avrebbe partecipato in prima persona alla spedizione di morte insieme ad altri soggetti ancora non identificati. L'obiettivo delle famiglie di 'ndrangheta lametine Iannazzo-Cannizzaro-Daponte era quello di mantenere il controllo del territorio di Sambiase, ribadendo la propria supremazia con tali esecuzioni. La vittima avrebbe avuto il torto di agire in autonomia nel settore dei reati contro il patrimonio in una zona controllata dalla cosca.