Ndrangheta, la procura stringe il cerchio: tredici imputati verso il verdetto (NOME)
La Dda descrive una struttura a doppia vocazione, militare e imprenditoriale

Un tentativo di ricostruire gli equilibri della ’ndrangheta emiliana partendo dalle radici cutresi. È questo il quadro delineato dalla Direzione distrettuale antimafia di Bologna nel processo scaturito dall’operazione “Ten”, per il quale la pm Beatrice Ronchi ha chiesto tredici condanne. La richiesta più pesante è quella di 20 anni di reclusione per Giuseppe Arabia, di Cutro, ritenuto figura centrale del gruppo e nipote del boss Antonio Dragone, assassinato nel 2004 in un agguato compiuto con l’uso di un bazooka.
Secondo l’accusa, Arabia avrebbe tentato di ricompattare gli equilibri criminali dopo le sanguinose faide che hanno segnato la storia delle cosche di Cutro. Il fratello Salvatore Arabia fu ucciso nel 2003 a Steccato di Cutro nello scontro tra i clan Dragone e Grande Aracri, conflitto che portò poi al predominio del gruppo guidato da Nicolino Grande Aracri.
Per gli investigatori, dopo avere scontato una condanna per associazione mafiosa nel processo “Grande Drago”, Arabia si sarebbe rimesso all’opera reclutando affiliati e coordinando diverse attività illecite, tra cui estorsioni, truffe e ricettazione di merce rubata, in particolare nel settore dell’autotrasporto. L’inchiesta ha inoltre fatto emergere un sistema di frodi fiscali basato su fatture per operazioni inesistenti per circa due milioni di euro.
Gli inquirenti descrivono una struttura criminale con una doppia vocazione, imprenditoriale e militare, attiva in Emilia dal 2018. Il procedimento si sta celebrando con rito abbreviato davanti al gup distrettuale di Bologna.
Nel dettaglio, queste le richieste di condanna formulate dalla Dda: 20 anni per Giuseppe Arabia (60), di Cutro; 16 anni e 8 mesi per Giuseppe Arabia (37), nato a Crotone e residente a Reggio Emilia; 16 anni e 6 mesi per Nicola Arabia (41), nato a Crotone e residente a Bibbiano; 3 anni e 9 mesi per Nicola Arabia (39), nato a Cariati e residente a Quattro Castella; 3 anni e 8 mesi per Salvatore Arabia (33), di Cirò Marina; 6 anni e 6 mesi per Rosario Aracri (55), nato a Cutro e residente a Castelnovo di Sotto; 6 anni e 6 mesi per Carmine Colacino (52), nato a Cutro e residente a Gattatico; 4 anni e 4 mesi per Enzo Macario (53), nato in Germania e residente a Montecchio; 4 anni e 6 mesi per Giovanni Macario (40), nato a Crotone e residente a Gattatico; 2 anni e 10 mesi per Maria Marino (53), di Montechiarugolo; 14 anni per Salvatore Messina (46), nato in Germania e residente a Reggio Emilia; 13 anni e 8 mesi per Salvatore Spagnolo (35), di Cutro; 4 anni e 6 mesi per Romolo Villirillo (48), di Cutro.
