Operazione "Eracle", sequestrati beni per 1 milione. C'è anche una nota pizzeria
Nel mirino della Direzione distrettuale antimafia di Reggio è finito anche un lido balneare. Nominato un custode giudiziario per la gestione delle attività
Una pizzeria, un lido balneare, cavalli all'interno di una stalla e tanto altro. Ammonta a circa un milione di euro il valore complessivo dei beni sequestrati preventivamente nel corso dell’operazione “Eracle”. Tra questi c’è la nota pizzeria “Mariblu”, ubicata nei pressi del Museo Archeologico Nazionale, formalmente intestata a Natale Antonio Canale, classe 59, ma di fatto di proprietà – a detta degli inquirenti – del 35enne Domenico Nucera, una delle 15 persone raggiunte oggi dal provvedimento di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.
L’autorità giudiziaria ha provveduto nel frattempo a nominare un curatore giudiziario per la gestione dell'attività. Sempre intestato a Canale, ma nei fatti riconducibile allo stesso Nucera, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno proceduto al sequestro del lido balneare “Niù” ubicato in via Marina bassa del lungomare cittadino.
Con l’ausilio dei Carabinieri del Gruppo Forestale, si è proceduto, inoltre, al sequestro, in vico De Nava, nel quartiere Archi, di un ricovero per cavalli che, secondo l’accusa, sarebbe nella disponibilità della locale famiglia di ‘ndrangheta dei Condello. Sequestrati anche i 5 equini, tutti in buone condizioni, che erano nella stalla, verosimilmente gli stessi utilizzati per le corse clandestine effettuate periodicamente lungo la strada a scorrimento veloce “Gallico-Gambarie”. Saranno terzi, al momento, a prendersi cura degli animali.
