La giornata di domenica è stata segnata da tensioni e defezioni nel panorama politico del centrosinistra a Vibo Valentia. Il fondatore di Umanesimo Sociale, Domenico Consoli, già primario di Neurologia presso l'ospedale Jazzolino di Vibo e due volte candidato al Consiglio regionale, ha manifestato il suo dissenso nei confronti del Partito Democratico. La sua critica è stata scatenata dalla dichiarazione pubblica del segretario cittadino del PD, Francesco Colelli, il quale ha confermato Enzo Romeo come candidato a sindaco, provocando l'uscita di scena di Consoli.

Consoli ha condannato il Partito Democratico per ciò che considera "metodi poco democratici", sottolineando che l'assertività riguardo al candidato Enzo Romeo ha frammentato il fronte progressista e di fatto rotto l'alleanza. A suo giudizio, "ribadire che il proprio candidato è e resta Enzo Romeo, va a frantumare il tavolo del campo progressista". Quindi, "il Pd -ha precisato Consoli –ha di fatto rotto l'alleanza". Ergo, non esistono più motivi per stare insieme. Di conseguenza, "ho già avviato interlocuzioni con l'area di centro –ha concluso –con la quale abbiamo in comune una visione di città antitetica al centrodestra".

La risposta di Colelli, segretario cittadino del PD, non si è fatta attendere. "Consoli dialoga con il centro? Quindi con Vito Pitaro? In piena continuità con chi ha amministrato fino ad oggi? Pensa un po' che novità!". Quindi ha infierito pesantemente, sul piano politico, nei confronti del noto neurologo: "Non credo abbia maturato ieri notte questa scelta. Come Partito democratico non abbiamo problemi di nessun genere, nessuna ansia da prestazione, nella piena consapevolezza di essere alternativi a questo modo di fare politica. Accordi e accordini, non ci interessano e non ci appartengono. Questa volta, gli "accordi" li vogliamo fare solo con i cittadini". Dunque, "Faccia pace con se stesso Umanesimo sociale. Peraltro, quando noi chiedevamo l'allargamento del tavolo, loro dicevano di no, oggi parlano di centro".

La situazione, quindi, si complica ulteriormente per il centrosinistra, mentre nell'area moderata, già rappresentata da Stefano Luciano e Città Futura di Vito Pitaro, si aggiunge Domenico Consoli. L'unità del centrosinistra sembra ormai essere un obiettivo difficile da raggiungere.