Un'esplosione è avvenuta nel pomeriggio di oggi, 9 aprile, in una centrale idroelettrica del bacino artificiale di Suviana, a Camugnano, nel bolognese.

L'incidente in una delle due centrali elettriche che regolano il bacino a 30 metri di profondità, quella di Bargi, la più potente dell’Emilia Romagna, gestita dall'Enel.
Coinvolte 15 persone: 3 sono morte, 4 dispersi, 5 feriti, 3 illese. Pare fossero in corso dei lavori di manutenzione. I vigili del fuoco: "L'incidente è avvenuto sotto il livello dell'acqua: c'è parecchio fumo, fatichiamo a entrare nei locali". Sono in corso le ricerche dei dispersi da parte di vigili del fuoco e carabinieri, giunti sul posto assieme alla polizia locale e al 118.
L'incidente della diga si Suviana è avvenuto nel cantiere della centrale con un appalto da 2,25 milioni. Il cantiere è stato aperto da Enel Green Power Italia Srl per la revisione della valvola rotativa del gruppo 2. Come si legge sul foglio dei lavori all'ingresso della centrale, l'impresa esecutrice è Voith Hydro Srl, a cui si aggiungono come imprese selezionate Voith Hydro Srl, Meca Scarl, Siemens Energy Srl, Engineering automation srl, Tovoli Primo srl, Tcm srl, Impel System srl, Altameccanica srl, Enel Green Power Spa.

Le ricerche degli operai dispersi dopo l'incidente alla centrale Enel di Suviana andranno avanti senza sosta anche tutta la notte. Lo hanno confermato i vigili del fuoco e la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega alla protezione civile.  "Le ricerche non avranno soste fino a quando non troveremo le quattro persone che mancano, stiamo lavorando su otto piani, anche per noi è molto complicato muoverci all'interno di locali allagati" ha spiegato infatti il portavoce dei Vigili del fuoco. "Le operazioni stanno andando avanti, abbiamo montato le torri faro perché è necessario andare avanti tutta notte", ha detto in vece Irene Priolo, aggiungendo: "I vani dell'edificio sono allagati, le operazioni in questo momento non sono assolutamente semplici perché c'è stato il crollo del solaio per cui i dispersi da questo punto di vista sono in una situazione di difficoltà di ricerca".