Il Natale alla scuola di Nao
Il Natale alla scuola di Nao

Finalmente è Natale. Un titolo che è diventato emozione viva e condivisa durante la manifestazione natalizia della scuola primaria di Nao, che anche quest’anno ha rinnovato una tradizione molto sentita, trasformando il Natale in un tempo autentico di accoglienza, condivisione e comunità. In uno scenario suggestivo fatto di luci, colori, musica e canti, il mondo della scuola si è fatto gesto quotidiano di valorizzazione dei bambini, con l’obiettivo di costruire una comunità realmente inclusiva. Protagonisti del recital natalizio, intitolato appunto “Finalmente è Natale”, sono stati gli alunni della classe quinta, affiancati da tutti gli altri bambini della scuola primaria, che con sorrisi, entusiasmo e partecipazione hanno riempito i cuori del numeroso pubblico intervenuto. Un pubblico attento e coinvolto, che ha percepito fin da subito il messaggio centrale dello spettacolo: il Natale non è solo doni e regali, ma soprattutto accoglienza, condivisione, empatia e inclusività. Dopo i saluti di benvenuto dell’insegnante Romano Stella, il momento più toccante è arrivato con l’intervento del piccolo Marco Ceraso, alunno della classe quinta, che con grande determinazione ha preso il microfono per presentare un’importante iniziativa solidale: la “terapia sospesa”. «Molti di voi mi conoscono, ma per chi non mi conoscesse mi presento: sono Marco Ceraso e frequento la classe quinta di questa scuola. Sono qui per parlarvi di un’iniziativa solidale chiamata terapia sospesa. Purtroppo nella nostra provincia le liste d’attesa per le terapie riabilitative sono molto lunghe. La terapia, però, funziona davvero quando viene fatta subito. Io ne sono un esempio». Attraverso la Casa della Carità, Marco ha invitato tutti, in occasione del Natale, a donare un’ora di terapia sospesa a un bambino che ne ha bisogno, perché per loro il tempo non può aspettare. 

Un messaggio semplice e potente, che ha commosso i presenti e strappato più di una lacrima, segno che l’obiettivo è stato pienamente centrato. Subito dopo, i giovani presentatori hanno guidato il pubblico in uno spettacolo diviso in quattro atti, arricchito da battute in dialetto calabrese e dai contributi originali del maestro Emilio Signoretta. Tra una scena e l’altra, voci fuori campo, canti corali, coreografie curate, mimi e balletti hanno animato il palco, dominato dal rosso e dal bianco degli abiti natalizi. I bambini hanno offerto una vera lezione di maturità, rispetto e comportamento, dimostrando come il lavoro di gruppo possa trasformarsi in bellezza condivisa. L’intero recital è stato ambientato in un contesto scolastico, a sottolineare che la scuola non è solo luogo di apprendimento, ma spazio di relazioni, crescita emotiva e costruzione di valori. La magia regalata al pubblico è stata proprio questa: far comprendere che il Natale è molto più dei doni materiali, è senso di appartenenza e cura reciproca, base per una società più giusta e armoniosa. Lo spettacolo si è concluso con una piacevole sorpresa: l’arrivo di un Babbo Natale speciale, che ha distribuito a tutti i bambini un delizioso panettone. A vestire i panni di Babbo Natale è stato il sindaco Fabio Signoretta, che, terminata la distribuzione, ha ripreso il suo ruolo istituzionale per salutare i presenti insieme a Don Roberto, al presidente dell’associazione culturale “A TRAVA” e al presidente della Pro Loco, ringraziando tutti per il tempo prezioso trascorso insieme ai bambini, veri protagonisti della giornata. La scuola primaria di Nao, parte dell’Istituto Comprensivo San Costantino Calabro–Mileto, sotto la guida del dirigente scolastico dott.ssa Luisa Vitale, con gli insegnanti Emilio Signoretta, Caterina Labella, Irene Fiorillo, Canacari Carmela, Romano Stella, Assunta Muzzopappa, Caterina Bertuccio, Antonella Paolì, Martina Nisi, Roberto Palmieri, Mimma Arena, Simona Giurlanda, Francesca Ventrice, Lucia Calì, Flavio Polito, Caterina Pugliese e Caterina Grasso, ha dimostrato come il lavoro di squadra possa trasformarsi in un’azione educativa forte e coesa, capace di generare benefici per l’intera comunità attraverso attività di solidarietà e condivisione. Uno spettacolo che ha superato ogni aspettativa, dal messaggio solidale del piccolo Marco alla magia creata dai bambini con la loro esibizione, senza la pretesa della perfezione, ma con il desiderio autentico di stare insieme. Un’ora intensa di emozioni che ha fatto brillare gli occhi di tutti i presenti. Nel congedarsi, gli alunni, tutti in coro, hanno augurato a gran voce: Buone feste. Un augurio che è diventato promessa di speranza, gioia e comunità.