Israele e Hamas hanno raggiunto un’intesa che prevede una tregua e il rilascio degli ostaggi ancora trattenuti nella Striscia di Gaza. L’annuncio è stato dato dall’ex presidente statunitense Donald Trump, che ha definito la giornata “un grande giorno per la pace e la libertà”.

Secondo quanto riferito, l’accordo rappresenta la prima fase di un piano più ampio mediato da Stati Uniti, Qatar, Egitto e Turchia. In base all’intesa, le operazioni militari saranno sospese e Israele avvierà un ritiro progressivo delle proprie forze dai territori palestinesi, lungo linee definite nel documento concordato tra le parti.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato la notizia, dichiarando che “ogni sforzo è rivolto a riportare a casa tutti i nostri cittadini, con l’aiuto di Dio”. Il parlamento israeliano è stato convocato per approvare formalmente il piano.

Da parte sua, Hamas ha accolto favorevolmente l’accordo, sostenendo che esso “segna la fine della guerra a Gaza, garantisce il ritiro dell’esercito israeliano, l’ingresso di aiuti umanitari e lo scambio dei prigionieri”. Il movimento ha espresso gratitudine ai Paesi mediatori e ha sollecitato Israele a rispettare tutti i termini stabiliti.

Le fonti vicine ai negoziati indicano che il ritiro israeliano potrebbe iniziare entro 24 ore dall’approvazione parlamentare, mentre il rilascio degli ostaggi – tra cui si ritiene vi siano almeno venti persone ancora vive – potrebbe avvenire nell’arco di 72 ore. Alcune ipotesi parlano di una consegna anticipata già nel fine settimana.

Trump ha inoltre annunciato che gli Stati Uniti parteciperanno al mantenimento della pace e alla ricostruzione della Striscia di Gaza, con l’obiettivo di consolidare la stabilità nella regione dopo mesi di conflitto.

Nelle città della Striscia sono segnalate scene di gioia e manifestazioni popolari dopo la diffusione della notizia dell’accordo.