Con il bel tempo riprendono gli sbarchi di migranti. Dopo quello di ieri, nelle ultime ore, un velivolo della Guardia di Finanza del Coan, in missione sullo Jonio, ha allertato nuovamente il dispositivo di sorveglianza, segnalando un’altra imbarcazione a vela a una trentina di miglia dal mare territoriale italiano. Il natante - in navigazione verso le coste nazionali - da un esame sommario poteva sembrare regolare ma l’esperienza dei finanzieri ha subito rivelato dei sospetti. Così, due unità navali della Guardia di Finanza, una del Roan di Vibo Valentia e una del Gruppo Aeronavale di Taranto, hanno preso immediatamente il largo, individuando un monoalbero di una quindicina di metri. Tenuta sotto stretto controllo dagli elicotteri della Sezione Aerea delle fiamme gialle di Lamezia Terme, l’imbarcazione è stata intercettata intorno alle 6 di ieri sera non appena ha varcato il limite delle acque territoriali, a largo della Calabria.

I finanzieri vi hanno trovato a bordo, stipati sottocoperta, 53 migranti (43 adulti e 10 minorenni e tutti uomini) di probabile origine pakistana. All’esterno ed al timone, invece, due cittadini ucraini, sospettati di essere gli scafisti. I militari hanno preso in custodia gli ucraini e scortato la barca a vela fin nel porto di Crotone dove sono giunti nella primissima mattinata di oggi, domenica 9 giugno, e dove sono state attivate le consuete operazioni di identificazione e di assistenza sanitaria. Da quanto appreso i migranti sarebbero partiti alcuni giorni fa, dalla Turchia, sperando di raggiungere l’Italia durante la notte tra sabato e domenica così da trovare meno controlli. Al momento dell’intercettazione la barca a vela stava navigando senza alcun problema apparente e gli stranieri, che non erano visibili dall’esterno, sono stati scoperti solo quando i militari sono saliti a bordo ed entrati nei locali interni. I due presunti scafisti saranno sottoposti ad arresto mentre l’imbarcazione sequestrata. I migranti saranno invece sistemai nelle strutture di accoglienza per tutti gli adempimenti previsti in questi casi.