La CISL FP interviene con fermezza sull’ennesimo episodio di violenza a danno di un operatore del servizio di emergenza-urgenza. Il sindacato stigmatizza con decisione l’aggressione avvenuta nei giorni scorsi ai danni di un infermiere del 118, colpito al volto con un violento calcio da parte della persona che stava soccorrendo insieme al medico e all’autista di ambulanza. Solo il tempestivo intervento delle Forze dell’Ordine ha consentito di completare il servizio e mettere al sicuro i professionisti coinvolti.

“Un gesto inqualificabile – denuncia la CISL FP – che ha provocato serie lesioni all’infermiere, colpito mentre svolgeva con dedizione e professionalità il proprio lavoro”. Il sindacato esprime piena solidarietà al professionista ferito, ribadendo il proprio sostegno a tutto il personale del SUEM 118, “costretto ogni giorno ad affrontare rischi, carichi di lavoro insostenibili e, purtroppo, anche episodi di violenza”.

La CISL FP richiama inoltre l’attenzione sul clima di incertezza che da tempo grava sul servizio 118, “abbandonato in una lunga fase di riorganizzazione avviata con l’introduzione di Azienda Zero”. Un processo di regionalizzazione che, secondo il sindacato, procede con lentezza e discontinuità, lasciando operatori e territori in una condizione di precarietà gestionale.

“Se il SUEM 118 si basa sulla rapidità d’intervento – conclude la nota – lo stesso non si può dire di chi, con anni di ritardo, ha appena iniziato a pensare a un nuovo modello di gestione regionale”.