L'accusa è di peculato in concorso con l'ex presidente dell'Ente in house della Regione Calabria Mimmo Barile, che aveva già patteggiato la pena a 4 anni di reclusione


Per quel buco di 500mila euro prelevati dalle casse della Field, il Tribunale collegiale di Catanzaro ha condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione l'ex direttore amministrativo Lucio Marrello, “reo” di non aver vigilato e segnalato la distrazione dei fondi dal conto corrente societario, accusato di concorso in peculato con l’ex presidente dell’Ente in house della Regione Calabria, Mimmo Barile, che aveva già patteggiato la pena a 4 anni. Per entrambi nel 2014 il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Paolo Petrolo, titolare del fascicolo aveva chiesto il giudizio immediato, dopo accurate indagini partite nel dicembre 2012 in seguito ad un dettagliato esposto presentato dal revisore dei conti della Field, cui seguì l’immediata decisione della Giunta regionale calabrese di sospendere Barile dall’incarico di presidente.