Risponde nella sua qualità di ingegnere per un progetto in sanatoria su un fabbricato ritenuto abusivo. A processo pure due dipendenti del Comune

Falso ideologico. Questa l'accusa per la quale il gup di Reggio Calabria, Adriana Trapani, ha rinviato a giudizio Giuseppe Meduri, sindaco del Comune di Melito Porto Salvo, che risponde per la sua attività professionale di ingegnere. La prima udienza del processo è stata fissata per 26 gennaio prossimo dinanzi al Tribunale di Reggio Calabria. Rinviati a giudizio pure i dipendenti comunali Vincenzo Manti, 55 anni, e Nicola Minniti, 61 anni, oltre a F. L. , 71 anni, proprietario di un immobile.

Giuseppe Meduri

Secondo l'accusa,  Meduri quale tecnico estensore della relazione facente parte di un progetto in sanatoria per il committente avrebbe falsamente affermato che la struttura oggetto di istanza, vale a dire un fabbricato ubicato nella frazione Pallica, era stata realizzata nel 2000, mentre in realtà - ad avviso degli inquirenti - nel 2008 tale struttura doveva ancora vedere la luce. Meduri, quale progettista, insieme al proprietario dell’abitazione, è poi accusato di aver realizzato opere abusive con un parere ritenuto giuridicamente illegittimo in quanto non sanabile. I due tecnici comunali avrebbero invece omesso di trasmettere la pratica alla Regione Calabria per la verifica della compatibilità paesaggistica, omettendo pure - secondo l'accusa - di emettere l'ordinanza di ingiunzione a demolire.

Giuseppe Meduri ha già riportato una condanna definitiva a 18 mesi in un processo per intestazione fittizia di beni. Sentenza divenuta definitiva nel 2009. (red 2)