Proviene dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria ed insieme al collega Marco Mancuso si occuperà delle inchieste e dei processi che riguardano il Vibonese

Passa dalla Dda di Reggio Calabria a quella di Catanzaro il pm Annamaria Frustaci. Alla Procura ordinaria reggina sino a settembre del 2015, è poi passata alla Dda coordinando delicate inchieste antimafia sulla città di Reggio Calabria e da ultimo quella - insieme al collega Giuseppe Lombardo - denominata "Sansone" che ha inferto un duro colpo alla rete di fiancheggiatori del boss Domenico Condello, alias "Micu u Pacciu", cugino dello storico boss Pasquale Condello, detto "Il Supremo". Il pm Annamaria Frustaci è però anche il magistrato che ha condotto l’inchiesta “Mala Sanitas” che ha svelato diverse irregolarità nei reparti di Ostetricia, Ginecologia e Neonatologia degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. In aula ha poi rappresentato l'accusa nel processo "Metropolis" contro le infiltrazioni mafiose nel settore immobiliare e turistico residenziale della Jonica reggina, e nel processo "Alba" contro i clan Nasone e Gaietti di Scilla.

Annamaria Frustaci

Anche da pm della Procura ordinaria di Reggio Calabria è stata applicata a seguire diverse inchieste antimafia e fra queste quella che ha colpito alcuni trafficanti di armi della Piana di Gioia Tauro e poi l'indagine contro i clan Petullà e Foriglio di Cinquefrondi.

Alla Procura di Reggio Calabria, il magistrato Annamaria Frustaci si era insediata nel maggio del 2012. Alla Dda di Catanzaro la aspetta un compito non certo facile, andando ad affiancare il collega Marco Mancuso per le inchieste ed i processi contro i clan del Vibonese sinora seguiti dal pm Camillo Falvo. La dottoressa Frustaci ha in ogni caso già dimostrato sul "campo" tutto il suo valore in una realtà ancor più delicata come quella di Reggio Calabria. (g.b.)