Sono attesi per oggi le risultanze dell'autopsia sul corpo di Michele Aiello, il 16enne trovato morto dai suoi genitori la sera di domenica nell'abitazione di famiglia sita nel centro storico di Nicotera.

L'autopsia. Resta il mistero di una morte assurda che comunque dovrebbe essere riconducibile a cause naturali. Ma i genitori vogliono vederci chiaro e, pertanto, hanno chiesto alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia di disporre l'esame autoptico sulla salma del loro figliolo. Esame previsto per questo pomeriggio alle 17. I primi a portare soccorso sono stati gli operatori del 118 che hanno fatto di tutto per rianimare il ragazzo, il cui cuore però non ha retto. Secondo una prima ipotesi, ad essergli fatale una congestione determinata, con tutta probabilità dall'ingestione di una bevanda ghiacciata. Ma siamo sempre nel campo delle ipotesi.




La tragedia. Per come riportato dalla "Gazzetta del Sud" di oggi, il tragico episodio è avvenuto domenica sera verso le 21,30. Il ragazzo, trovandosi i genitori momentaneamente fuori città, è andato a fare una passeggiata con gli zii in via Castello. Poi, intorno alle 20, ha lasciato il gruppo per andare ad acquistare una pizza da mangiare a casa assieme ad un amico. A cena conclusa, i due ragazzi si sono salutati e si sono dati appuntamento a più tardi. Michele è entrato nel bagno chiudendo la porta a chiave. Sotto la doccia, però, non è arrivato. Probabilmente, si è attardato al cellulare. Nel frattempo, sono rientrati i genitori che hanno sfondato la porta del bagno e trovato il ragazzo riverso sul pavimento".

Il ricordo. Michele tra una settimana avrebbe fatto il suo ingresso all’Istituto tecnico “Achille Russo”, dove frequentava la quarta classe. Straziante il ricordo degli insegnanti:  "Michele era un alunno modello. Educato, serio nei comportamenti, rispettoso. Mai una parola fuori misura, mai un gesto da censurare. Siamo vicini ai genitori e agli altri familiari in questo momento di grande sconforto".

Lo zio Nino Cupitò non ha più lacrime da versare per un angelo volato in cielo troppo presto: "Un ragazzo responsabile e di gran lunga più maturo rispetto alla sua età  - afferma ai taccuini della "Gazzetta del Sud" - Mai un problema, mai una pretesa inadeguata. L’estate l’ha trascorsa lavorando in un lido. Tra l’altro non nascondeva mai una sua passione: arruolarsi nell’Arma dei carabinieri".