Provincia di Vibo, il presidente Solano contro parlamentari di Governo: "Basta con le passarelle elettorali"
"Esprimo il mio sentito ringraziamento, per l’esemplare funzione istituzionale esercitata in Consiglio, a Giuseppe Policaro, Pino Muratore, Maria Rosaria La Grotta, decaduti dalla loro funzione istituzionale (in seguito allo scioglimento del Consiglio comunale di Vibo Valentia ndr) e, nel contempo, do il mio benvenuto ai nuovi consiglieri provinciali, Antonella Grillo, Antonio Raffaele Corigliano, Daniele Vasinton, e Matteo Umbro, che oggi si insediano ufficialmente". Questo l’incipit dell’intervento con il quale il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano, ha aperto, alle ore 10:30, il Consiglio provinciale.
Le surroghe. Assise che, con l’ausilio tecnico-legislativo del segretario generale, Mario Ientile, ha provveduto quindi ad adempiere, in seduta ordinaria, ai punti all’ordine del giorno. Primo fra tutti la ratifica della decadenza dei consiglieri Policaro, Muratore, La Grotta e Maria Fiorillo e la conseguente surroga e contestuale convalida dei primi non eletti delle rispettive liste elettorali: Antonella Grillo (consigliere comunale di Zambrone), Daniele Antonello Vasinton (consigliere comunale di Parghelia), Matteo Umbro (consigliere comunale di Polia), componenti della lista elettorale “Rinascita Vibonese” e Antonio Raffaele Corigliano (consigliere comunale di San Costantino Calabro), presentatosi con la lista “Civilmente impegnati”.
L'attacco. Il Consiglio ha poi provveduto ad approvare il secondo punto all’ordine del giorno: l’individuazione dei beni immobili da trasferire alla Regione Calabria, in attuazione alla Legge n. 56 del 7 aprile 2014, al DPCM del 26 settembre 2014 e alla Legge regionale n. 14 del 22 giugno 2015. Il presidente Solano nelle sue comunicazione si è rivolto a muso duro alla rappresentanza parlamentare di Governo. «Basta con le passarelle elettorali in Provincia. È giunta l’ora che si diano risposte risolutive al territorio. D’ora in poi, non intendo aprire le porte dell’Ente a chi latita a Roma. Mi aspetto che attraverso atti o fatti concreti ci si adoperi per dare risposte immediate alla nostra realtà provinciale. Mi riferisco in particolare ai rappresentanti parlamentari del Vibonese che fanno riferimento al Governo in carica. Mi auguro che esercitino responsabilmente e con onore la loro funzione istituzionale, al fine di permetterci - così come è nelle nostre prerogative costituzionali - di dare risposte immediate ai cittadini, soprattutto per quanto concerne la sicurezza di strade e scuole. Il Governo ha tirato fuori dal dissesto, stanziando centinaia di milioni di euro, realtà territoriali quali ad esempio Roma, Catania e Reggio Calabria, - ha quindi evidenziato il presidente Solano. Non è possibile, dunque, ed appare a questo punto incomprensibile, che non si intenda elargire l’esiguo finanziamento governativo di 10milioni di euro nei confronti di un Ente, come la Provincia di Vibo Valentia, ad oggi virtuoso, e che - ha messo in risalto Solano - è, ormai, uno dei pochi in Italia ad avere più entrate che uscite».
