Gestione unica del parco archeologico e piena fruibilità: l'idea del Pd di Vibo
Un sopralluogo insieme a simpatizzanti e rappresentanti del Partito democratico per evidenziare le criticità legate al parco archeologico diffuso di Vibo Valentia. Il capogruppo Stefano Soriano ha dato appuntamento esattamente all'ingresso (sbarrato) dell'area di Sant'Aloe. Alla chiamata, fra gli altri, hanno risposto anche il consigliere regionale Raffaele Mammoliti, il segretario cittadino Francesco Colelli, l'ideatore del Centro Studi Valentia, Enzo Romeo. A fare un excursus sulla storia di Vibo è stata l'archeologa Anna Maria Rotella, intervenuta per l'occasione.
Ma a dare pieno sostegno all'iniziativa, fermatasi al tempio dorico del Parco delle Rimembranze a causa del maltempo, è stato Francesco Verducci, senatore dem e componente della Commissione Cultura. «Sono qui perché c’è una consapevolezza: per dare sviluppo e rilanciare i territori l’asset dei beni culturali è sempre più decisivo ovunque. Sono fonte di attrattività primaria per il territorio. - ha dichiarato - Il nostro è un Paese che vive sempre di più grazie al turismo, che è strettamente legato ai beni culturali. Quello vibonese è un territorio che ha potenzialità e noi dobbiamo fare in modo che emerga anche la bellezza secolare, quella dei beni culturali di una delle città più storiche del Mediterraneo». (CONTINUA IN BASSO)

«Una buona amministrazione deve mettere al centro del progetto e della visione di città i suoi beni culturali. Oggi noi lanciamo la proposta di un parco archeologico unitario della città che faccia sistema. - ha continuato Verducci - Stiamo facendo molta fatica, durante questo sopralluogo, a percepire questa potenzialità. Ci sono mosaici posti sotto tettoie arrugginite, in mezzo a un parco che si fa fatica persino a percepire che esista, in quanto coperto da rovi ed erbacce. Ci sono finanziamenti europei e nazionali che possono contribuire fattivamente a realizzare l’idea di una città per ritrovare la propria identità valorizzando i beni culturali». (CONTINUA IN BASSO)

L'organizzatore dell'iniziativa, Stefano Soriano, ha definito ulteriormente l'idea che verrà portata nella sala consiliare di Palazzo Razza. «La proposta è quella di far vedere che il parco è unico, pensare di “spacchettare” gli affidamenti come in passato è un errore. Serve un affidamento unico, ma anche trasporti eco sostenibili e visite guidate. Si creerebbero posti di lavoro e turismo. - ha asserito - Ci sono finanziamenti di ogni genere, ma i parchi sono in queste condizioni. Porteremo in consiglio un ordine del giorno con questa proposta. L’amministrazione Limardo ha ancora un anno di vita, se non ha questo tipo di idea è meglio lasciar perdere e pensare già alla prossima amministrazione di qualunque colore sia. La valorizzazione dei beni culturali sarà un punto fondamentale del nostro programma».
