Sarebbe il mandante degli agguati costati la vita nel 1992 a Nicola Vasapollo e Giuseppe Ruggiero. Fermati anche i suoi due luogotenenti, Nicolino Sarcone e Angelo Greco

Sono Nicolino Grande Araci, capo dell'omonima cosca operante a Cutro, e i suoi due luogotenenti Nicolino Sarcone e Angelo Greco, detto "Lino", gli autori dei due omicidi commessi a Reggio Emilia nel 1992 e rimasti impuniti per venticinque anni. Ne sono convinti i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Bologna che hanno coordinato l'inchieste sugli omicidi di Nicola Vasapollo e Giuseppe Ruggiero, avvenuti nell'ambito di una cruenta guerra di mafia scatenatasi tra le cosche all'inizio degli anni Novanta per il controllo del territorio e degli affari sull'asse Cutro-Reggio Emilia.

L'omicidio Vasapollo. Correva l'anno 1992, alle ore 12.15 del 21 settembre, in un appartamento di Reggio Emilia veniva giustiziato a colpi d'arma da fuoco Nicola Vasapollo. Era in casa perché detenuto ai domiciliari quando ricevette la visita di due persone. Erano i suoi assassini, fuggiti a bordo di una Fiat Punti ritrovata non lontano dal delitto ma ripulita con spray per cancellare ogni impronta.

L'agguato a Ruggiero.
Il giorno dopo toccò a Giuseppe Ruggiero. Anche lui era in casa a Brescello, in provincia di Reggio Emilia. All'improvviso vide una Fiat Uno con la scritta carabinieri sulle fiancate e il lampeggiante sul tetto entrare nel cortile dall'abitazione. Da quell'auto scesero due persone viste con l'uniforme dei carabinieri. Non erano militari, ma killer. Iniziarono a sparare e per Giuseppe Ruggiero non ci fu nulla da fare. L'autovettura era stata rubata poche settimane prima e trasformata in una gazzella dei carabinieri. A bordo però salirono due 'ndranghetisti e per questo omicidio furono condannati all'ergastolo con sentenza passata in giudicato Raffaele Dragone e Domenico Lucente.

Nuovi elementi. L'inchiesta sui due omicidi è stata riaperta dopo le dichiarazioni fornite agli inquirenti da due collaboratori di giustizia, Angelo Cortese e Antonio Valerio. Entrambi avrebbero partecipato all'uccisione di Ruggiero e le loro testimonianze hanno permesso di mettere nelle mani degli investigatori elementi preziosi che hanno portato a risolvere due autentici "cold case". Grande Aracri è infatti ritenuto il mandante degli omicidi, mentre Sarcone sarebbe stato l’esecutore materiale, dell’omicidio di Nicola Vasapollo. Grande Aracri, Sarcone e Greco sono ritenuti i presunti responsabili, a vario titolo, dell’omicidio di Ruggiero. Un omicidio che secondo gli inquirenti sarebbe stato compiuto da un gruppo di fuoco che, avrebbe pianificato nei dettagli l'azione utilizzando tre autovetture rubate, tra le quali la “Fiat Uno”, trasformata in gazzella dei carabinieri e abbandonata sul luogo dell’omicidio, e due autovetture di copertura utilizzate, poi, per la fuga. Il gip di Bologna ha riconosciuto l’aggravante mafiosa per entrambi gli omicidi che, quindi, possono essere inseriti in quadro di guerra ‘ndraghetistica combattutasi, anche a Reggio Emilia, in quegli anni.

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