In Calabria e in Sicilia, in particolare, l'incidenza di povertà tocca quasi un terzo delle famiglie

"La crisi economica non e' finita, come dimostra la crescita della poverta' in Italia, che nel 2015 ha raggiunto il livello piu' alto dal 2005, cosi' come il fatto che nell'ultimo anno oltre 4 milioni di persone si sono rivolte agli enti caritativi, alle associazioni e alle onlus, per un pasto gratuito o un pacco alimentare". Lo afferma la Cia-Agricoltori Italiani, in merito al rapporto dell'Istat diffuso oggi. Nel 2015, prosegue la Cia, "il numero dei cittadini in condizioni di poverta' assoluta ha superato i 4,5 milioni, mentre la poverta' relativa riguarda ormai 8,3 milioni di persone - osserva la Cia - con situazioni davvero drammatiche nel Mezzogiorno: in Calabria e in Sicilia, in particolare, l'incidenza di poverta' tocca quasi un terzo delle famiglie, rispettivamente il 28,2% e il 25,3%".

Ma anche chi "resiste" ai colpi della crisi, continua la Cia, "deve mettere in atto tagli forti ai consumi, anche quelli insopprimibili come gli alimentari. Sempre nel 2015, infatti, il 54% delle famiglie italiane (vale a dire oltre 12 milioni) ha continuato a limitare la spesa riducendo quantita' e qualita' del cibo acquistato, e rivolgendosi sempre di piu' ai discount che sono diventati a tutti gli effetti l'unica "via" praticabile per 3 milioni di famiglie per far fronte alla situazione economica. E' chiaro, quindi, che bisogna continuare a sostenere e incoraggiare politiche sociali di sostegno, come i piani di assistenza alimentare -sottolinea la Cia- ma allo stesso tempo occorre investire su settori come l'agricoltura, che non solo rappresenta "la dispensa" del Paese ma che si e' sempre dimostrata anticiclica, anche dal punto di vista occupazionale, in questo periodo difficile". (Agi)