Decreto rilancio, Talarico: "Occasione per salvare i Comuni calabresi dal dissesto"
"Si apre adesso una grande opportunità per i Comuni calabresi che dovrà essere sfruttata al meglio per dare ossigeno alle casse degli Enti e consentire, al contempo, alla Regione di recuperare i crediti maturati negli anni passati che si sono prodotti per gestioni di servizi fondamentali per la collettività, con la Regione che si è sostituita ai sindaci e alle loro Amministrazioni". Lo afferma l’assessore regionale al Bilancio Francesco Talarico soddisfatto per il lavoro compiuto dagli uffici che hanno inviato lettere a tutti i Comuni della Calabria per segnalare quanto previsto dal Decreto rilancio. "Si tratta davvero di un’occasione irripetibile - prosegue Talarico - per sanare situazioni molto delicate, come quella relativa ai debiti contratti dai Comuni calabresi per il servizio di conferimento dei rifiuti o per i canoni idrici. Un lavoro che è stato riconosciuto anche dal quotidiano nazionale Il Sole 24 Ore nella pagina dedicata agli Enti locali”.
12 miliardi per aiutare i Comuni. Il Decreto rilancio ha istituito un fondo con una dotazione di 12 miliardi per assicurare la liquidità per i pagamenti dei debiti commerciali certi, liquidi ed esigibili maturati dagli enti territoriali al 31 dicembre 2019. Le risorse potranno essere usate dalle Regioni e dagli enti locali nella misura, rispettivamente, di 1,5 miliardi e 6,5 miliardi nonché dagli enti del servizio sanitario nazionale nella misura di 4 miliardi. "Con questa iniziativa - specifica l'assessore al bilancio - si offre un sostegno concreto alle pubbliche Amministrazioni che hanno carenza di liquidità, anche a seguito della situazione di emergenza sanitaria derivante dalla diffusione del Covid-19. Gli Enti locali potranno richedere a Cassa depositi e presititi l'adesione al Fondo istituito dal Mef per ottenere risorse in anticipazione ed estinguere i propri debiti senza quindi sottrarre liquidità corrente alle spese di funzionamento, ovvero ad altri interventi a sostegno del tessuto socio-economico del territorio".
La Regione ha chiesto un'interpretazione a favore degli Enti. Nella pratica, però, si è creato un problema di operatività della norma in quanto secondo le disposizioni governative era stato posto a carico dell'Ente debitore l'obbligo di registrare i debiti in Pcc (Piattaforma crediti commerciali) con la produzione dei relativi documenti fiscali. “Non era chiaro – aggiunge ancora Talarico - se alcune partite debitorie potessero essere incluse nella dichiarazione Pcc da allegare alla domanda di anticipazione di liquidità, in quanto prive di un valido documento fiscale. I debiti contratti dai Comuni in relazione al conferimento rifiuti, ad esempio, sono riferiti ai servizi contrattualizzati direttamente dalla Regione in sostituzione dei Comuni, non fatturabili e dunque sprovvisti dei documenti fiscali richiesti. Pertanto, la Regione Calabria ha chiesto formalmente un’interpretazione più elastica della norma in seguito alla quale, ora, i Comuni potranno caricare sulla Piattaforma i debiti attestati sia con fattura cartacea che con altro documento equivalente, come diffide, note o schede contabili”.
Salvezza per i Comuni in dissesto. La scadenza per procedere alle operazioni sulla Piattaforma è fissata al prossimo 7 luglio e l’assessorato al bilancio offrirà alle Amministrazioni comunali tutto il sostegno possibile per arrivare puntuali alla scadenza ed accedere ai benefici previsti dal Decreto rilancio. “Abbiamo già proceduto – comunica l’esponente della Giunta Santelli - ad inviare lettere informative a tutti i Comuni – registrando tante adesioni per i debiti idrici. Adesso ci auguriamo che lo stesso avvenga per il servizio rifiuti. I Comuni sono adesso nelle condizioni di potere ottenere un’importante iniezione di liquidità e di usufruire dei tempi comodi di rimborso (fino a 30 anni) previsti dal Decreto, nonché dei contenuti costi dell'operazione, soprattutto se paragonato agli interessi che vengono pagati, di norma, sulle anticipazioni di tesoreria". "Un segnale concreto – sostiene infine l’assessore Talarico - che consentirà di aprire una nuova fase e di far ripartire la nostra Regione salvando i Comuni dal dissesto e mettendo in sicurezza il bilancio regionale con il superamento dei rilievi mossi dalla Corte dei Conti nell’ultimo giudizio di parifica”.
