Zungri, il presunto boss voleva portare la Madonna: stop alla processione. Il vescovo: "Fatto increscioso"
Una processione molto sentita dalla Comunità, turbata per via di una delle solite vicende che caratterizzano rappresentazioni e funzioni religiose in questa parte del Paese. Ieri, agli onori delle cronache è salito il centro di Zungri. Infatti, tra quanti volevano portare a spalla il quadro del '500 raffigurante la Madonna della Neve, patrona del paese, c'era anche Giuseppe Accorinti, 59 anni, considerato dagli inquirenti il presunto boss della zona. Avrebbe preteso di essere incluso anche lui tra i portatori del quadro. Quando se ne sono accorte le forze dell'ordine, la processione è stata fermata. Il comandante della Compagnia di Tropea Mario Solito d'accordo con Questura e Prefettura ha motivato la scelta per motivi di ordine pubblico, mentre l'uomo si allontanava. Inevitabile lo sconcerto tra la popolazione, molto devota della Madonna. Nel giro di pochi minuti è stato possibile, tuttavia, far ripartire la processione che si è diretta verso la chiesa, dove il quadro è stato deposto.
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Inevitabile, tuttavia, un certo sconcerto. Il sindaco di Zungri Franco Galati, in testa al corteo, ha detto "di essersi accorto che qualcosa non andava nel momento in cui - ha chiarito - nono ho visto arrivare il quadro della Madonna che doveva uscire da un incrocio. Il corteo è poi ripreso e i festeggiamenti si sono regolarmente tenuti. Una cosa del genere - ha detto Galati - non si era mai verificata a Zungri e sono sicuro che la comunità saprà rialzare la testa.
Il parroco del piccolo centro del Vibonese, don Pippo La Rosa, sarà ascoltato formalmente sulla questione, come pure i componenti del Comitato. I carabinieri hanno già redatto un'informativa su quanto accaduto alla Procura di Vibo Valentia.
Anche il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea ha inteso prendere posizione: "Quanto accaduto - ha detto mons. Luigi Renzo alla Gazzetta del Sud - è un fatto increscioso. Si è verificata qualche falla nello svolgimento della manifestazione. Purtroppo, accade a volte che circostanze di questo tipo non possano essere previste nell'immediatezza, ma nel momento in cui si verificano è necessario intervenire con risolutezza, così come avvenuto in questa occasione per consentire il normale svolgimento della processione".
