Inaugurato l'anno giudiziario al Tar, boom di interdittive antimafia a Vibo (VIDEO)
Diminuiscono le montagne di fascicoli ed il tribunale viene riorganizzato in modo da garantire maggiore trasparenza ed efficacia
E' stato inaugurato a Catanzaro il nuovo anno giudiziario del Tribunale amministrativo regionale della Calabria. "In una regione che ha una economia basata per quasi il 70% sulle risorse della pubblica amministrazione - ha detto il presidente del Tar, Vincenzo Salomone incontrando i giornalisti - è evidente la pressione e il peso che c'è sulla nostra attività. Il lavoro profuso con impegno dai magistrati e dal personale di segreteria ha consentito, tuttavia, di raggiungere nel 2016 importanti risultati come la notevole riduzione dell'arretrato, nella consapevolezza che l'efficienza della giustizia amministrativa è un fattore decisivo oltre che per la ripresa economica del Paese, anche per rinnovare nei cittadini la fiducia nella legalità".
Meno montagne di fascicoli. "La notevole riduzione dell'arretrato – ha sostenuto Salomone – da 10264 ricorsi pendenti all'1 gennaio 2016 a 6924 pendenti al 31 dicembre dello stesso anno, si e' tradotta in una percentuale quasi del 33%, la piu' alta d'Italia nell'ambito della giustizia amministrativa. Un risultato che e' stato frutto di un'azione mirata ad una maggiore efficienza e pronta risposta ai cittadini. Salamone ha introdotto il proprio intervento facendo riferimento agli aspetti organizzativi del Tar calabrese, evidenziando che, mentre "nel corso dell'anno si e' avviato un processo di riorganizzazione del Tribunale con la finalita' di garantire trasparenza, efficienza e tempestivita' della funzione giurisdizionale. Tuttavia, mentre l'organico del personale di segreteria e' adeguato e corrisponde a quello previsto nelle piante organiche, il numero dei giudici amministrativi italiani e' basso e non consente una significativa riduzione dei tempi di decisione. Il percorso avviato proseguira', comunque, al fine di dare continuita' ad un modello di organizzazione ed efficienza, come quello del Tar Calabria, che si distingue nella realta' regionale.
La relazione. Il presidente Salomone, nella relazione letta durante la cerimonia, ha anche messo in evidenza le risposte di giustizia in tempi brevi citando il caso dei 46 ricorsi e delle 34 sentenze emesse in materia di interdittive antimafia. "Un fenomeno particolarmente rilevante - ha sostenuto - nelle province di Vibo Valentia e Crotone. Sono giudizi che cerchiamo di definire nel più breve tempo possibile, entro sei mesi. È necessario perché un provvedimento di questo tipo incide inevitabilmente sulla vita o la morte di una impresa". Il Tar di Catanzaro, secondo quanto emerso dalla relazione, ha impresso anche una accelerazione sui giudizi in materia di appalti: di 98 ricorsi presentati 58 sono stati definiti e 31 sono già assegnati a udienza per la decisione. Ottanta sono state invece le sentenze in materia sanitaria "con particolare riferimento alle prestazioni sanitarie e ai tetti di spesa delle strutture accreditate, materia particolarmente delicata per la Regione Calabria che in materia è commissariata con un organo statale". Il presidente del Tar della Calabria ha infine sottolineato come nel 2016 siano aumentati in maniera esponenziale i giudizi di ottemperanza. "Un fenomeno riconducibile anche ai tagli che le pubbliche amministrazioni hanno via via subito e che non consentono pagamenti celeri".
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