maria rosaria nesci
maria rosaria nesci

Mentre i problemi della città aumentano e le criticità si acutizzano, la maggioranza del Comune di Vibo Valentia gioca a Monopoly”. Lo afferma con nettezza la consigliera comunale di minoranza Maria Rosaria Nesci, commentando l’attuale operato dell’amministrazione cittadina guidata dal sindaco Enzo Romeo.

Secondo la consigliera, l’unico interesse di sindaco, assessori e consiglieri consisterebbe nel conquistare caselle, acquistare “proprietà” e dominare, trascurando completamente le problematiche quotidiane della città. “C’è chi salta da un partito all’altro per avere incarichi e pennacchi, chi non conoscendo i propri limiti pretenderebbe un assessorato, chi per irriconoscenza non vuol che lo stesso sia conferito a qualcun altro, chi fa pari e dispari per capire qual è la convenienza e poi c’è finanche chi, per boria, sente l’esigenza di decantare le proprie lodi enunciando risultati che sono frutto di chiare allucinazioni visive, perché, nelle materie oggetto di conferimento di delega, in vero, il nulla cosmico è l’unico risultato perseguito”.

Nesci sottolinea come questa gestione politica abbia portato a conseguenze concrete sulla vita dei cittadini. “Solo a titolo esemplificativo, si ricorda un investimento di migliaia di euro per la formazione di una task force finalizzata all’attività di riscossione dei tributi che, tuttavia, quale unica conseguenza tangibile ha visto una gestione del settore che mai negli anni era stata così confusionaria e deficitaria e che, in tale ultimo periodo, sta generando non poche difficoltà ai cittadini costretti anche a difendersi dalle c.d. ‘cartelle pazze’”, denuncia la consigliera.

Per Nesci, è giunto il momento di un cambio di passo: “Credo sia giunta l’ora di chiudere questa partita e di occuparsi seriamente dei problemi di questa città con umiltà e coscienza perché siamo tutti un po’ stanchi di questi giochi di potere”.

Una presa di posizione dura che mette al centro la necessità di un’amministrazione attenta ai bisogni reali dei cittadini, lontana da personalismi e logiche di potere interno.