"Come promesso, abbiamo presentato al Governo una proposta per la ripartenza dell’economia in Calabria, centrata sui vantaggi fiscali e sui prestiti immediati a tasso zero già indicati dall’imprenditore Nino De Masi". È quanto affermano in una nota i parlamentari calabresi del Movimento 5 Stelle Francesco Sapia, Paolo Parentela, Giuseppe d’Ippolito e Bianca Laura Granato. "Ci auguriamo – aggiungono – che le altre forze politiche si uniscano e convergano sui punti della proposta, che riguarda tutto il Sud".

No tax area. "Si tratta di creare nel Mezzogiorno tre aree 'no tax', di cui una per l’intera regione Calabria, che data la congiuntura vada ben oltre l’attuale Zes (zona economica speciale). Ancora, bisogna imporre alle banche di prestare subito denaro alle piccole imprese, ma senza le lungaggini attuali e senza alcuna possibilità di speculazione. Le aziende hanno bisogno immediato di liquidità e per questo devono bastare le garanzie dello Stato. Gli imprenditori – sottolineano - non devono rimetterci né si può consentire che attendano ancora o siano esposti a rischi di fallimento".

Fiscalità di vantaggio e semplificazione burocratica. "Inoltre – proseguono i parlamentari del Movimento 5 Stelle – al nostro ministro dello Sviluppo economico e ai nostri sottosegretari della Presidenza del Consiglio e del ministero dell’Economia abbiamo chiesto di avviare al più presto un confronto politico per trovare gli strumenti migliori al fine di garantire alle categorie più colpite un reddito dignitoso per tutta l’emergenza Covid, che sarà lunga. Siamo convinti che occorra valutare l’impatto economico, nel Sud e in particolare in Calabria, di aree con grande fiscalità di vantaggio. Questa misura, con cui in tempi veloci si può generare occupazione e ricchezza, anche attraendo investimenti privati, va accompagnata da una profonda semplificazione burocratica".

Fare squadra e lasciare fuori le beghe di partito. "Ancora una volta ci appelliamo ai nostri alleati di governo e alle opposizioni – concludono i parlamentari M5S – affinché sulle politiche per la ripresa del Mezzogiorno si faccia squadra, compresa la necessità di abolire il piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale, e non si guardi più a interessi, a logiche, a beghe di partito".