"“Arriverà il momento della riflessione”. Così il sindaco uscente larvatamente commenta il risultato elettorale della coalizione di centrodestra. Un commento che, tuttavia, non brilla per autocritica posto che la prima a dover fare una riflessione è proprio la stessa Limardo, che rappresenta, di fatto, la causa principale della mancata unione del centrodestra". Lo scrive in una nota la consigliere comunale  Maria Rosaria Nesci.

La stessa aggiunge: "Un commento, ancora, che sembrerebbe sottendere la volontà di attribuire la responsabilità della sconfitta elettorale a chi ha scelto di non ricandidarla, dimenticando, però, che, invero, fino a quando si è paventata la sua ricandidatura, lo stesso centrodestra ha incontrato serie difficoltà nel predisporre le liste dei candidati e che, pertanto, la necessità di individuare un altro candidato ha rappresentato il tentativo estremo di salvare lo stesso centrodestra da un'implosione che diversamente si sarebbe verificata ancora prima delle medesime elezioni".

E ancora: "Un tentativo estremo che, seppur discutibile, ha di fatto permesso al centrodestra di rientrare in gioco e di arrivare finanche al ballottaggio, grazie alla figura di un giovane e brillante amministratore che in campagna elettorale ha dimostrato equilibrio e competenza. Un tentativo estremo che, però, non è stato sufficiente perché avrebbe dovuto prevedere anche altri correttivi ed altri superamenti e che, peraltro, è giunto troppo tardi non permettendo, quindi, al centrodestra di ristabilire completamente gli equilibri; un centrodestra che, di conseguenza, oggi incassa una sconfitta dalla quale credo sia ora doveroso trarre il giusto insegnamento e che presuppone, però, un bagno di umiltà da parte di tutti".