Roma,  5 dicembre 2020 - Il nodo degli spostamenti tra regioni e tra comuni- vietatissimi, secondo l'ultimo Dpcm Natale, dal 21 dicembre al 6 gennaio - continua a procurare mal di pancia agli italiani e provoca la rivolta dei governatori, che giudicano la misura iniqua.
Ma cosa si può fare prima del 21 dicembre? O meglio: mi posso spostare da una regione all'altra? Vediamo di scoprirlo, in attesa delle nuove Faq che chiariranno i dubbi sullo stretto periodo delle feste. Intanto bisognatenere d'occhio le coloriture delle regioni (gialle, arancioni o rosse): via libera agli spostamenti tra regioni gialle, mentre non sarà possibile uscire, né rientrare, in quelle arancioni o rosse. Ad esempio per ora non si può andare dall'Emilia Romagna alla Lombardia o viceversa, ma lo spostamento sarà possibile quando anche la Lombardia sarà gialla (entro l'11).

Il nodo del rientro al domicilio


Il fatto che sia "sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza", come scrive il governo, potrebbe indurre più d'uno a spostarsi il 20, ad esempio per andare a trovare una persona cara e passare con lei i giorni di Natale, per poi rientrare liberamente nel Comune di residenza il giorno di Santo Stefano. Il premier poi aveva precisato che la possibilità di rientrare nel luogo dove si abita con continuità "permetterà il ricongiungimento alle coppie lontane e distanti per motivi di lavoro ma che convivono con una certa periodicità nella stessa abitazione".

Natale nelle seconde case


Ma se uno volesse passare le vacanze invernali nella seconda casa? Ad esempio raggiungere la seconda casa prima del 21 dicembre, e rientrare nel luogo di residenza il 26 oppure il 2 gennaio? In teoria anche questo è possibile: basta partire e arrivare entro le 22, quando scatta il coprifuoco, e sempre che la seconda casa sia in zona gialla come la prima. Sempre sul sito Governo.it si legge che è possibile raggiungere la seconda casa "se sia la prima che la seconda casa si trovano entrambe in un comune dell’area gialla. Se la seconda casa si trova in un comune dell’area arancione o di quella rossa, è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni".
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