Le misure cautelari emesse per l’omicidio di Michele Palumbo, assicuratore ucciso nel 2010 nella frazione Longobardi di Vibo Valentia, sono state annullate. La decisione, secondo quanto riposrta "Gazzetta del Sud"" arriva a seguito della pronuncia della Corte di Cassazione, che ha annullato con rinvio le ordinanze emesse nella scorsa primavera dal gip distrettuale e confermate dal Riesame. Nello specifico, sono stati scarcerati Salvatore Vita, difeso dagli avvocati Sergio Rotundo e Francesco Alessandro D’Ascoli, e Salvatore Tripodi, assistito dagli avvocati Giuseppe Bagnato e Rosa Giorno. È stata inoltre annullata la misura cautelare per Rosario Fiorillo, difeso dagli avvocati Sergio Rotundo e Alice Massara, il quale però resta detenuto per altri procedimenti.

Michele Palumbo venne ucciso nel cortile della propria abitazione in un agguato che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato organizzato per eliminare un concorrente considerato vicino alla cosca “Luni” Mancuso, operante nella zona di Vibo Marina. Quel giorno, l’assicuratore fu sorpreso e colpito davanti alla sua famiglia. I killer avrebbero poi cercato di depistare le indagini, gettando il corpo in una palestra insieme all’arma utilizzata. L’indagine sull’omicidio si collega a una più ampia operazione contro la ‘ndrangheta nel Vibonese. I fatti emersi hanno coinvolto presunti affiliati alle locali di Piscopio e Portosalvo, ma la Cassazione ha messo in discussione alcuni aspetti delle accuse, disponendo ulteriori verifiche sul coinvolgimento degli indagati.

L’annullamento delle misure cautelari rappresenta un punto di svolta in un caso che ha segnato profondamente la comunità vibonese e che resta al centro dell’attenzione giudiziaria.